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Società Operaia, la biblioteca scalda la domenica. Loira: "Nuova convenzione, ma servizio da migliorare"

loiraoperaia

Per farla breve, il sodalizio, non avendo ricevuto risposta sulla sicurezza dell’edificio sulla questione del direttore designato non gradito all’amministrazione e sul mancato rinnovo della convenzione, ha deciso di attivare la procedura di recesso dal servizio.

PORTO SAN GIORGIO – Nelle prossime settimane si saprà come andrà a finire la questione Biblioteca Comunale di Porto San Giorgio nata a fine di gennaio quando la società operaia, scaduta da mesi la convenzione, ha deciso di tirarsi indietro dalla gestione della biblioteca.

“Non è un capriccio” spiega il presidente dell’associazione che ha sede in via Gentili, Maurizio Mattioli che, per fare “chiarezza e fugare ogni dubbio nato da informazioni parzialmente non vere che circolano” ha deciso di convocare un’assemblea pubblica per spiegare lo stato dell’arte. Documenti alla mano, Mattioli ha ripercorso la storia dei rapporti tra comune e sodalizio, riguardo la gestione della biblioteca civica. Ha ripercorso 57 anni di rapporti esistenti sulla base di una convenzione che, rinnovo dopo rinnovo, è scaduta lo scorso mese di luglio. “Non abbiamo ricevuto alcuna proposta ufficiale di nuova convenzione – ha spiegato Mattioli – tra l’altro l’amministrazione ha pure fatto una proroga unilaterale fino alla fine di novembre. Non abbiamo ricevuto risposta sul perché Di Marti non era gradito e nemmeno sui risultati dei sopralluoghi di agibilità dell’edificio”. Per farla breve, il sodalizio, non avendo ricevuto risposta sulla sicurezza dell’edificio sulla questione del direttore designato non gradito all’amministrazione e sul mancato rinnovo della convenzione, ha deciso di attivare la procedura di recesso dal servizio. Probabilmente non si arriverà alla divisione dei beni, di scaffalature e libri, perché Mattioli ha riconosciuto che il comune aveva scritto manifestando la propria intenzione a proseguire nel rapporto, ma la missiva è arrivata e questo è un buon segno perché, come lo stesso sindaco Nicola Loira ha detto intervenendo all’assemblea, “con quella lettera fatta di poche parole, perché non sono prolisso, ho inteso manifestare la mia ferma intenzione di riscrivere una convenzione con il sodalizio, perché la biblioteca deve tornare ad animare la cultura cittadina”. Non ha detto solo questo Loira, che ammette e fa ammenda per “una non tempestività nelle risposte alle questioni poste dalla Società Operaia”.

Ma non sono tutte rose e fiori, perché Loira ha sottolineato come “spesso mi arrivano lamentele su come viene gestito il prestito. Devo dire anche che l’ing Sisi, a seguito del sisma, ha fatto i dovuti rilievi, specificando e scrivendo alla dirigente del servizio cultura che l’edificio era sicuro”. Forse andava comunicato questo, così come la necessità di ancorare ai muri le scaffalature. Tuttavia Loira precisa anche che “la convenzione va rivista, sia per migliorare il servizio sia perché non può più essere che la proprietà dei libri acquistati col contributo del comune, e quindi con i soldi dei cittadini, venga cointestata. Approfittiamone e decidiamo insieme le iniziative da fare, che spesso in passato sembra siano state poco apprezzate dalla cittadinanza”.

La biblioteca, la terza nelle Marche dopo Fermo ed Ascoli, serve a Porto San Giorgio e un cittadino, intervenendo, auspica “meno polemiche e un accordo per continuare a garantire il servizio”.

Chiara Morini

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