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Nicola Loira: "Lascio una città cambiata. Firmerò per il ponte sull'Ete a inizio 2017"

loirafinale

La Zpu8 è il rammarico più grande del sindaco: “La zona merita di essere riqualificata. C’è un depuratore dismesso, c’è un ecocentro da rifare, c’è un ex lavanderia di 6mila metri quadri di sul che sta ferma, oltre al campo sportivo da rinnovare".

PORTO SAN GIORGIO – One man show a Porto San Giorgio. Non una conferenza corale, ma il sindaco Nicola Loira che presenta il 2016 di Porto San Giorgio e con lui tutta la sua era elettorale. “Porto San Giorgio è cambiata e ce ne renderemo conto tra poco: no una percezione, ma una realtà fisica diversa che rimarrà nel tempo”.

COMPATTEZZA POLITICA

“Parto da un dato oggettivo, da una vittoria personale e della mia amministrazione: per la prima volta dal 2003 c’è stata una amministrazione comunale non in ostaggio di lotte intestine. Non una casualità, ma un obiettivo di mandato che ha tenuto fuori dal Comune gli equilibri nazionali. Questo ha permesso di non sprecare tempo ed energie cosa ben diversa dall’era precedente che non ha neppure chiuso il mandato”. Merito di chi sta vicino al sindaco: “Consiglieri, assessori, forze politiche, in primis il Pd, che hanno avuto pari dignità a prescindere dalla consistenza numerica”.

SCELTE CHIAVE

“I cittadini sentono il fare di questa amministrazione. Mai fatta tanta manutenzione nelle strade a tal punto che ora i cittadini chiedono sempre di più. Questo il quotidiano, poi ci sono state le questioni decennali”. Bambinopoli, viale dei Pini, viale Cavallotti con la ciclabile, la riqualificazione del centro cittadino. “Il progetto sul centro non è casuale, perché il primo modo per rispondere alla crisi è abbellire il centro e attirare così il commercio”.

ANTESIGNANI

“Siamo stati i primi a capire che per garantire clienti e presenza serviva un partner industriale solido. Dopo di noi Fermo e Civitanova. Siamo stati i primi a passare al porta a porta spinto E a usare le isole tecnologiche, realtà che amplieremo. Siamo stati i primi a sviluppare una cultura dell’accessibilità, con oltre duecentomila euro investiti nell’abbattimento delle barriere architettoniche”.

ELEZIONI

“MI viene chiesto dai dare alla città la continuità amministrativa. E penso di poterla garantire partecipando al voto. La città esprimerà altri candidati”. Non può negare qualche screzio interno dopo la vicenda elezioni provinciali: “Ci sono delle questioni aperte a livello politico, inutile negarlo, anche tra i miei. Mancando forze politiche organizzate siamo più legati a personaggi che hanno fiducia e idee ma poi non hanno relazioni politiche con altri. Il sindaco è il collante. E questo mi ha fatto faticare ancora di più dovendo compensare il fatto che molti sono più legati a me che agli alleati”.

I PROCESSI

“Le mie vicende giudiziarie mi faranno riflettere. Ma sono certo che ci sono le ragioni per andare avanti anche in caso di un condanna che sarebbe di primo grado. Che tra l’altro escludo categoricamente”.

PONTE SULL’ETE

“Il ponte sull’Ete? Ho parlato con il dirigente dell’ufficio tecnico chiedendo di concentrarsi sul ponte, perché io e il sindaco di Fermo Calcinaro vogliamo questa opera. Fermo ha chiesto di chiudere l’amministrazione almeno con un accordo di programma, per non tornare più indietro, avendo già la progettazione, in caso di cambio politico. Sarà convocata la prima settimana di gennaio la riunione tra i due comuni per capire chi fa cosa. Il terremoto ha rallentato l’iter”.

FUSIONE

“Questione con Fermo è molto complessa. La storia ci porta verso questa strada. Due territori integrati e complementari devono dialogare. Ma abbiamo una grande difficoltà dal punto di vita delle strutture e dei procedimenti. Lo sforzo sarà concretizzare i rapporti, partendo, come si dice sempre, dai servizi. Turismo e accoglienza non sono più quelle degli anni ‘60, se il Fermano vuole recitare un ruolo di player rispetto al piceno e al maceratese bisogna fare sistema”. È la sfida del futuro.

PORTO - ZPU8

“Su alcune abbiamo un ruolo diretto, in altri dipendiamo dal privato. E comunque non va mai dimenticato il momento storico difficile.

La Zpu8 è il rammarico più grande del sindaco: “La zona merita di essere riqualificata. C’è un depuratore dismesso, c’è un ecocentro da rifare, c’è un ex lavanderia di 6mila metri quadri di sul che sta ferma, oltre al campo sportivo da rinnovare. Ci siamo trovati improvvisamente con la proprietaria con cui eravamo pronti all’accordo con una richiesta di concordato che di fatto h paralizzato ogni iniziativa. Richiesta di concordato la cui udienza è stata più volte spostata. C’è interesse su quell’area, quindi penso che nel breve si riesca a sbloccare il tutto. Il progetto resta, ma è anche modificabile”.

Sul porto si è perso tempo: “C’era un progetto dell’era Agostini che era sostanzialmente edilizio inferente con il piano regionale dei porti che ha tutti altri criteri. Con la nostra proposta, che è già al limite, siamo andati in Regione e andremo presto in Consiglio Comunale. Ma prima assieme al Marina andremo ad Ancona per condividere il più possibile prima di andare in Conferenza dei Servizi”.

@raffaelevitali 

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