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No all'alcol, sì al divertimento. A Porto San Giorgio il capodanno è analcolico

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Definirla solo “Capodanno analcolico” è un po’ riduttivo, così commenta l’assessore alle politiche giovanili, Francesco Gramegna, che ricorda che la festa ha un titolo ben preciso: “ballo ma non mi sballo”.

PORTO SAN GIORGIO – E’ una proposta alternativa a quelle che si trovano sul territorio, la serata analcolica prevista per la notte di Capodanno al Palasimplymarket di Porto San Giorgio. Organizzata dall’Arcat Marche (Associazione regionale club alcologici territoriali), patrocinata dal comune di Porto San Giorgio e sostenuta da alcuni sponsor, la festa ha come unica parola d’ordine quella del “no-alcol”.

Definirla solo “Capodanno analcolico” è un po’ riduttivo, così commenta l’assessore alle politiche giovanili, Francesco Gramegna, che ricorda che la festa ha un titolo ben preciso: “ballo ma non mi sballo”. Lungi dal considerarla una festa triste, come alcuni hanno fatto sui social, così chiede Gramegna, che pone l’accento sugli ospiti: “Certo non è una festa come le altre, è una proposta alternativa. L’ospite principale, che animerà la serata, è lo youtuber Simone Paciello, molto apprezzato e conosciuto tra i giovani. Sabato notte ci sarà la possibilità di divertirsi, ballando e festeggiando senza bevande alcoliche”. A partire dalle ore 22 sono invitati a partecipare i giovani dai 13 anni in su, senza limiti di età. 10 € l’ingresso della serata che, come spiega Cristina Ribichini dell’Arcat, non “è una forma di guadagno per noi, ma di copertura dei costi. Abbiamo fatto del tutto per organizzare qualcosa che divertisse in modo sano”. Sano per tutti perché se è vero che la legge vieta la vendita di alcolici ai minori, è anche vero che nessuno, maggiorenni compresi, berrà qualcosa di alcolico nel tendone.

“Si vuole fare prevenzione e sensibilizzare la gente sui problemi dell’alcol – spiega Stefano Urbani, segretario Arcat Marche – e controlleremo che nessuna bevanda alcolica entri nella festa. Il nostro sarà un controllo discreto”. E’ il presidente dell’associazione, Roberto Amadio, che spiega che oltre a quella del recupero delle persone affette dal problema dell’alcolismo, la sua associazione si occupa anche di prevenire le dipendenze. “E’ la nostra mission – spiega – e le feste analcoliche sono uno dei mezzi con cui intendiamo perseguirla”. E’ la prima volta che una festa analcolica si organizza a Capodanno; più note, invece, sono quelle estive di Campofilone e la prima edizione, sempre estiva, organizzata a Porto San Giorgio. Già si pensava di poterla fare lo scorso anno, ma non si è riusciti. La soddisfazione per quanto realizzato è anche dell’assessore al turismo Catia Ciabattoni che conclude dicendo che “questo è il primo anno di un progetto ambizioso e siamo contenti di poterlo accogliere con orgoglio e soddisfazione”. 

redazione@laprovinciadifermo.com 

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