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Lo street food sbarca a Porto San Giorgio. Cucine da tutto il mondo e il debutto dei panini di chef Ferracuti

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Si parte giovedì dalle 18, poi nel we stand aperti a pranzo e a cena, sempre in compagnia di musica: La Sonda, i Brutti di Fosco, i The Shoulders.

PORTO SAN GIORGIO – Torna il cibo di strada a Porto San Giorgio e torna ricco di novità e qualità. “La primavera sangiorgese si apre sempre con lo Street Food, poi avremo la fiera di San Giorgio e la mostra dei fiori” sottolinea Valerio Vesprini, l’assessore che guarda sempre un po’ più in là di quel che c’è: “Per noi è uno strumento in più per attirare persone in città e aumentare così anche gli incassi dei commercianti”.

Al cibo si abbina la musica, tanta, con la guest star del sabato sera, uno dei re delle discoteche degli anni ’90: dj Molella in collaborazione con il Donoma. “E non è un dettaglio che uno dei locali più importanti della regione abbia scelto di collaborare con ‘Gente di strada’. È il segno che Porto San Giorgio sta tornando al suo ruolo, quello di punto di riferimento del fermano” ribadisce Vesprini.

“Faremo degustare prodotti internazionali. Numerose le novità. La taberna Itaca, il Kurtos kalacs ungherese, l’asado argentino. E poi ogni tipo di panino, dalla Puglia alla Toscana passando per la saccoccia romana”. Spazio poi a cinque locali sangiorgesi “perché la nostra attenzione al territorio è enorme” precisa l’organizzatore Benito Mistichelli. Cinque i posti arrivati alle realtà locali, tra questi De Carlonis, ManzoMan, Granferro Caffè, lo chef Matteo Perticari e il Top Catering di Gianni Lamponi. E proprio Lamponi è l’artefice della ghiotta novità che coinvolge Pierpaolo Ferracuti, chef del Retroscena di porto San Giorgio. “Partiamo dallo stand della Top Catering, per noi sarà un debutto nel mondo dello street Food. Credo molto nel cibo da strada, inteso come espressione di cultura” sottolinea lo chef che sta conquistando i clienti a colpi di innovazione unita a tradizione.

“Lo street Food è una nuova tappa, una sfida che intraprendiamo dopo l’apertura del ristorante. Fonderemo le ricette della cultura marchigiana con i profumi dell’Asia utilizzando un pane al vapore tipico del Taiwan. La nostra idea è quella di una cucina senza frontiere”. E di certo le frontiere non ci saranno da giovedì a domenica lungo il viale della stazione. Si parte giovedì dalle 18, poi nel we stand aperti a pranzo e a cena, sempre in compagnia di musica: La Sonda, i Brutti di Fosco, i The Shoulders. Il tutto con l’immancabile birra, da quella americana alla ceca passando per la tradizionale tedesca. A non dimenticare, si paga in lire, con il cambio ideale: un euro, mille lire.

r.vit.

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