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Air bubble screen barrier in azione nel porto di Porto San Giorgio: tre giorni per liberare il canale

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Ventimila euro della Regione, tre giorni di lavoro pieno e la speranza che alla fine lo spostamento di sedimenti in ambito portuale riesca a ripristinare la navigabilità del canale di accesso/uscita al porto di Porto San Giorgio.

PORTO SAN GIORGIO – “Mi auguro che questa attività, in attesa delle indispensabili successive operazioni di dragaggio, consenta alla nostra flotta peschereccia di rientrare al più presto in porto” sottolinea il comandante dell’Ufficio circondariale marittimo Ciro Petrunelli.

Ventimila euro della Regione, tre giorni di lavoro pieno e la speranza che alla fine lo spostamento di sedimenti in ambito portuale riesca a ripristinare la navigabilità del canale di accesso/uscita al porto di Porto San Giorgio.

“Le operazioni, autorizzate dalla Regione Marche su richiesta del Comune di Porto San Giorgio ai sensi dell’art. 2 del D.M. 173/2016, sono state disciplinate da questo Ufficio circondariale marittimo con ordinanza n. 03/2019 in data 05.02.2019 per garantire il regolare svolgimento delle attività di movimentazione per  gli  aspetti  relativi  alla sicurezza della navigazione e portuale, salvaguardando le esigenze del traffico marittimo”.

In azione è entrata la “Carmar Sub“ con il moto-pontone Artiglio. “Il materiale dragato, come da progetto tecnico, sarà spostato su altro fondale marino portuale. Inoltre - spiega il comandante Petrunelli - al fine di garantire la non dispersione dei sedimenti al di fuori delle zone di prelievo e di riposizionamento sarà adoperato idoneo sistema di mitigazione. Nel caso specifico saranno impiegate barriere non strutturali del tipo “air bubbles screen barrier”, ovvero barriere realizzate mediante schermi di bolle generati da tubazioni forate lateralmente e disposte orizzontalmente sul fondo, attorno le aree di prelievo e spostamento, in modo da racchiuderle attraverso una barriera verticale di bolle che circoscrivono il sedimento in sospensione”.

L’ultimo richiamo dei militari è per le barche: “Evitare, per quanto possibile, l’occupazione e/o il transito nel canale di accesso/uscita dal porto di Porto San Giorgio, mantenendosi a debita distanza di sicurezza dall’unità navale impegnata nell’attività di escavo e prestando la massima attenzione ad eventuali segnalazioni provenienti dalla stessa”. Aggiunge il sindaco Nicola Loira che ha partecipato a più riunioni in Regione: “Al termine dei lavori, che si protrarranno nei prossimi giorni, verranno anche eseguite le operazioni di carotaggio funzionali all’analisi delle sabbie necessarie ai successivi interventi di dragaggio”.

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