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Sei donne per un obiettivo: riportare in vita il cimitero settecentesco di P.S.Giorgio

rinnovarte

Circa 60mila euro quelli necessari e li metterà la società Rinnovarte.

PORTO SAN GIROGIO – Le donne decidono e fanno. Anche a Porto San Giorgio. e sono sei quelle a cui Nicola Loira, sindaco della cittadina, dovrà dire grazie. Perché con la loro scelta vanno a risolvere un problema che l’amministrazione si porta dietro da anni: il restauro del cimitero settecentesco. Che Loira ha sempre detto di volere, ma poi anno dopo anno non sono mai stati trovati i soldi. Circa 60mila euro quelli necessari e li metterà la società Rinnovarte. Dietro il nome ci sono sei donne, sei professioniste: la presidente Maria Letizia Vallesi (restauratrice), Antonella Leoni, (responsabile Relazioni e ricerche), Rosanna Balestrini (art director), Viviana Vallesi (social media), Marilena Imbrescia (fotografa) e Giulia Alberti (responsabile dell’amministrazione e sviluppo).

Inizia ora la fase di promozione dell’evento, visto che 10mila euro sperano di recuperarli da una campagna di crowdfunding, il resto tramite sponsorizzazioni ispirate dall’arte bonus. Nel mentre, ricerche storiche e relazioni tecniche necessarie saranno sottoposte al placet della Soprintendenza. “Secondo le previsioni i lavori inizieranno all’inizio della prossima estate. Nella copertura dell’impalcatura della centrale piazza cittadina finiranno gli sponsor sostenitori del progetto di recupero e i partner dell’iniziativa” spiega in una nota il Comune.

Rinnovarte, assieme al sindaco, lancia un appello ai cittadini per il recupero della memoria storica con la consegna di materiale e documenti di interesse. È possibile farlo attraverso la pagina Facebook omonima del gruppo di lavoro

Il progetto dell’ossario è visibile nel portale Art bonus (www.artbonus.gov.it).

“L’ossario sangiorgese necessita di un intervento urgente che contrasti il cedimento delle pareti e che verrà realizzato nell’arco di circa 4-6 mesi. Si va dalla messa in sicurezza, all’intervento sul laterizio fino al restauro delle strutture decorative” ribadisce il Comune che spera di coinvolgere Rinnovarte anche per Rocca Tiepolo in vista dell’estate.

Le sei donne non sono nuove a queste azioni, visto che è loro la mano dietro il recupero del loggiato di San Rocco a Fermo.

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