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Il porto insabbiato che lotta con la burocrazia. Critiche a Regione e Comune. Loira: 'I soldi ci sono, sblocchiamoli'

 porto di porto san giorgio

Di questo si è parlato a lungo durante un incontro con i diportisti, quelli che resistono e credono nel porto sangiorgese. Un incontro che ha visto la partecipazione dei politici ma anche di chi il porto lo governa: l’amministratore del Marina Costantino Sarnari e il comandante della Capitaneria Ciro Petrunelli.

PORTO SAN GIORGIO - Un porto senza acqua non è un porto. E quello sangiorgese rischia di diventare una nuova spiaggia, se presto non interverrà qualcuno a dragare il suo imbocco. Il paradosso di questa situazione è che sul tavolo dell'Amministrazione comunale c'è un progetto di dragaggio “che può soddisfare in maniera sufficiente le esigenze della transitabilità del porto sangiorgese” sottolinea il sindaco Nicola Loira. Se si vanno a sommare i fondi stanziati dal Cipe nel 2017 (250mila euro) a quelli previsti nel bilancio regionale (196 mila euro) si potrebbe effettuare un escavo che determinerà una profondità del canale di accesso mai avuta negli ultimi anni e forse mai prima. “Il problema è che il contributo ministeriale, seppure previsto nel 2017, ancora deve essere nella disponibilità del Comune e lo stanziamento di bilancio della Regione è previsto per la gran parte nella annualità del 2020”. Siamo sempre lì, le risorse più che ci sono, ci saranno.

Di questo si è parlato a lungo durante un incontro con i diportisti, quelli che resistono e credono nel porto sangiorgese. Un incontro che ha visto la partecipazione dei politici ma anche di chi il porto lo governa: l’amministratore del Marina Costantino Sarnari e il comandante della Capitaneria Ciro Petrunelli.

“Noi – intervengono Marinangeli e Lucentini, Lega – non chiediamo all'amministrazione comunale di ragionare su aspetti straordinari ma di risolvere l’emergenza, responsabilizzando il sindaco Loira sulla necessità di verificare e trovare soluzioni giuridiche e tecniche che possano prevedere un intervento di "somma urgenza ". Considerato che arriveranno fondi dalla Regione Marche per 196.000,00 e dal Cipe per 250.000,00 il sindaco dovrà pretendere l’intervento del dragaggio a breve prima dell'estate. Salvini ha chiuso i porti italiani ai clandestini, non vorremo mai assistere alla chiusura del porto sangiorgese ai diportisti e ai pescherecci da parte dell'amministrazione comunale sangiorgese”.

Sula stessa linea d’onda il coordinatore di Fratelli d’Italia, Emanuele Morese che teme la nuova ordinanza della capitaneria che finirà per interdire l’accesso al porto a quasi tutti i mezzi: “Quello che si capisce è il continuo rimpallo di responsabilità tra tre soggetti: amministrazione, concessionario e regione. A farne le spese, come sempre, cittadini e lavoratori. Un plauso va al comitato “Liberiamo il Porto” che tiene un faro acceso. Il punto è che la Regione non ha alcun interesse per la nostra città e per il fermano tutto. Le soluzioni non sono assolutamente facili – continua Morese – soprattutto perché, anche trovati i soldi, ci troveremmo ingarbugliati nella burocrazia e nelle leggi regionali che disciplinano la materia della gestione delle sabbie rimosse. Si apra un dibattito serio, senza polemiche, senza scarica barili di colpe, in cui ognuno fa la propria parte per salvare un gioiello che dovrà essere il volano per il nuovo sviluppo economico e turistico della provincia”. Il sindaco Loira in chiusura ha lasciato un messaggio ottimistico: “Siamo fiduciosi che insieme all’assessore regionale Anna Casini e ai tecnici del Comune della Regione si possa trovare una soluzione d'urgenza che permetta la transitabilità, anche minima, del dell'imboccatura del porto - ha commentato il sindaco Loira — Altrimenti rischiamo di avere un danno grave all'economia del nostro paese sia a quella produttiva che quella turistica”. 

Quella che la Lega vede sempre più vicina: “Fin qui politicamente abbiamo denunciato l'incapacità dell'amministrazione comunale di trovare soluzioni che potessero rilanciare il porto che da sempre dovrebbe rappresentare il volano dell'economia sangiorgese, ma oggi il problema è l'emergenza dettata da problemi di sicurezza per tutti gli utenti del porto. Agiamo subito, sblocchiamo i fondi, interveniamo e allontaniamo l’emergenza. Ma ora”.

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