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Porto San Giorgio sboccerà in primavera: 'Da soli non bastiamo, vogliamo creare una rete di promozione'

baldaeli

È questo il sunto dell’assessora Elisabetta Baldassarri che dal Natale iniziato in ritardo è uscita con il sorriso grazie al maxi presepe della famiglia di Gianluca Vecchi, il presidente dell’Ataf che lotta con il calo di turisti in città, e alle fontane danzanti.

PORTO SAN GIORGIO – Natale in cantina, insieme alle palline e alle luci. Il 2019 di Porto San Giorgio tornerà a splendere in primavera, dopo una lunga quaresima che sarà rotta dal carnevale organizzato con Fermo. “I prossimi appuntamenti di rilievo saranno il carnevale (28 febbraio-5 marzo), quattro giorni di Street food (dal 4 al 7 aprile) e la festività legate al Patrono (23 aprile)”. È questo il sunto dell’assessora Elisabetta Baldassarri che dal Natale iniziato in ritardo è uscita con il sorriso grazie al maxi presepe della famiglia di Gianluca Vecchi, il presidente dell’Ataf che lotta con il calo di turisti in città, e alle fontane danzanti.

In attesa di aprile c’è il lavoro dietro le quinte, quello che la Baldassarri vorrebbe concretizzare con l’apertura durante tutto l’anno di Rocca Tiepolo, oggi visitabile solo il mercoledì durante l’estate. L’occasione per presentare la nuova vita del gioiello cittadino potrebbe essere la Bit, la fiera del turismo milanese in programma a febbraio. Ma le parole andranno concretizzate con le risorse.

Ma non solo fiera per promuovere la città: “Mi vorrei concentrare nel 2019 sulla promozione turistica attraverso restyling, miglioramento e investimento dei canali di comunicazione digitali, in particolare il portale turistico, affinché possa diventare uno strumento di conoscenza del brand ‘Porto San Giorgio’. Stiamo studiando percorsi di promozione della nostra città e, più in generale del territorio, insieme ad altre città della tradizione marinara, facendo leva sulla storia e sui nostri prodotti di punta della cucina, dal brodetto all’amandovolo” ribadisce l’assessore che sente la mancanza di un coordinamento turistico territoriale: “E’ un limite per il nostro territorio, una difficoltà per i comuni e rende necessario un nostro diretto impegno per costruire delle reti di collaborazioni. Ritengo che un coordinamento territoriale (e Marcafermana? Ndr) sarebbe oggi importante per cogliere le opportunità di un turismo che sta sempre più diventando ‘esperienziale’. La valorizzazione di una città e di un territorio si basa oggi su strategie di comunicazione territoriale”.

@raffaelevitali

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