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La vita di Gesù in mille statuine: il super presepe che rilancia il Natale sangiorgese

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Grande e bella, ci sono tutte, ma proprio tutte le fasi della storia sacra della vita di Gesù: dall’attesa alla nascita, fino alla vita, alla crocifissione e alla resurrezione. Non mancano i rumori, da quelli del gregge allo scorrere dell’acqua fino ai mestieranti.

di Chiara Morini

PORTO SAN GIORGIO - Quest’anno Gesù si aspetta… al cinema. E non è uno scherzo, dal momento che nel presepe, pardon, nell’immensa storia che ripercorre la vita di Gesù, ricostruita da Renata Ficiarà nella chiesa del Crocifisso, c’è proprio uno spazietto dedicato ad un cinematografo. È collocato nella parte “dedicata all’avvento”, ovvero quella che narra la vita prima della nascita di Gesù.

«Il presepe nasce dal desiderio di vivere l’arrivo di Gesù senza poter andare in Terra Santa» le parole dell’arcivescovo Rocco Pennacchio durante la presentazione dell’opera alla stampa. L’arcivescovado di Fermo, infatti, è proprietario del locale, per il quale il Comune ha sottoscritto un contratto di comodato d’uso. «Dovevamo trovare una location adatta» è il commento del sindaco Nicola Loira. Per quanto sia sconsacrata, e dunque non adibita al culto, non si poteva scegliere location migliore, anche perché l’opera sarà visitabile non solo durante le feste, «ma tutto l’anno, così i turisti, anche fuori dal Natale, potranno portare un ricordo di questa immensa opera» dice Loira.

Grande e bella, ci sono tutte, ma proprio tutte le fasi della storia sacra della vita di Gesù: dall’attesa alla nascita, fino alla vita, alla crocifissione e alla resurrezione. Non mancaao i rumori, da quelli del gregge allo scorrere dell’acqua fino ai mestieranti. «Con elementi moderni – sottolinea l’arcivescovo – cose contemporanee che arricchiscono la comunità, tutto serve a stuzzicare la curiosità». Anche la sua che ha visitato l’opera pure lo scorso anno, appena insediatosi, ma che quest’anno conta di qualche elemento in più. «Le statuine non le ho contate – dice la Ficiarà – ma quelle con i meccanismi sono 243, tra 800 e 1000 quelle principali, senza contare le piccolissime».

Unite ad animali e riproduzioni di edifici, l’opera promette una suggestione maggiore di quella dello scorso anno. Neve compresa. «La inaugureremo domenica pomeriggio intorno alle 16 – dice Gianluca Vecchi dell’Ataf – dopo tre mesi di lavoro, tra sistemazione del locale e allestimento, sarà finalmente visitabile». A partire da domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Questo nei festivi; nei feriali sarà aperto solo al pomeriggio, con le mattine dedicate a visite su prenotazione, soprattutto per le scuole.

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