Pista sì, pista no: nel dubbio c'è l'assenza di programmazione. A P.S.Giorgio aprono negozi, ma serve una visione

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soldi sono un problema? Per tutte le amministrazioni, ma un buon inizio è non dirlo, visto che l’idea che si dà è di poca considerazione del settore turismo, e di conseguenza commercio, da parte di chi guida Porto San Giorgio.

PORTO SAN GIORGIO – Ci vuole coraggio per amministrare. Non bastano i soldi, servono convinzione e idee chiare. Anche a costo di discutere con l’altra parte. Perché poi qualcuno deve decidere. Ma se a novembre ancora non sai come sarà il tuo Natale un problema c’è. Soprattutto se sei una città che ha bisogno come il pane di tornare attrattiva. È il caso di Porto San Giorgio dove al 5 novembre ancora si sta discutendo se ‘pista di ghiaccio sì o no’. Possibile? Certo, a Porto San Giorgio sì. Perché le visioni sono discordanti, perché il confronto è iniziato tardi se perfino la Cna, che con il sindaco Nicola Loira ha da sempre un rapporto diretto e collaborativo, rivendica che non si può essere usati come un jukebox in cui inserire una monetina e chiedere la soluzione, o semplicemente l’assenso.

Si ritrova così la terza città della provincia, che per anni è stata la prima a livello turistico, con un dubbio tremendo: punto tutto sui giovani che vogliono pattinare lungo il viale della Stazione oppure ripiego sull’Arena Europa, che per anni si è detto di non usare per paura di rovinare il pavimento, o magari metto una piccola pistina davanti alla stazione?

Sembrerebbe una querelle da poco, ma attorno a questa decisione ruota tutta la programmazione. Perché è chiaro che la pista diventa il cuore di qualcosa che si sta progettando. Il problema ulteriore è che la pista sul viale scombina i piani agli ambulanti che ogni domenica, oltre al classico giovedì, riempiono di bancarelle Porto San Giorgio. Da qui la seconda domanda: priorità a loro o ai negozianti che, forse, beneficerebbero della pista? Che poi, guardando ad altri paesi, non è un pattino a portare spesa, ma un centro ben agghindato, magari temizzato con il natale, fonica, luci e spettacoli a ripetizione che convincono le persone a passeggiare sulle vie riqualificate allargando anche il proprio giro pur di vedere un presepe, un concertino, uno spettacolo teatrale. IL consulente Nuciari le idee ce le ha, mavanno messe in pratica, comincniando dalla pista sul viale della Stazione, unica location sensata, magari con una chiusura alle auto sui lati, anche se di 'sfida' a Fermo.

I soldi sono un problema? Per tutte le amministrazioni, ma un buon inizio è non dirlo, visto che l’idea che si dà è di poca considerazione del settore turismo, e di conseguenza commercio, da parte di chi guida Porto San Giorgio. Da sempre una somma per le luci arriva dalla fiera d’autunno, che è già sold out con i suoi 320 espositori che fanno sorridere l’assessore Valerio Vesprini, e che daranno linfa pure alla collega Baldassarri. Che poi sa bene che le coperture per il Natale, vale anche per Fermo, si fanno con gli aggiustamenti di Bilancio. Certo, non avrà i 100mila euro di un anno fa, ma magari spendendo un po’ meno si eviteranno i remi di legno al posto delle palline di Natale che al Mercatone si trovano a due euro.

Serve una programmazione forte, altrimenti si vanifica anche il lavoro del settore commercio che negli ultimi mesi ha visto aprire numerose attività, anche del food, che però richiederebbero magari collocazioni migliori. Ma per dare seguito alle idee dell’assessore Vesprini, che immagina una via del Food, serve convinzione collettiva della politica. Ancora non c’è, ma il seme è stato gettato.

Raffaele Vitali