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Porto San Giorgio punta sull'amandovolo, il dolce del passato che piace al presente

amandovolo

Domani sera a cena al ‘Bar a vino’ di Fermo, in contemporanea con le altre 300 delegazioni naizonali, il ‘presidente’ provinciale Fabio Torresi ha deciso di puntare su dolci e salati legati a ricette accantonate o addirittura dimenticate.

PORTO SAN GIORGIO – Dopo il brodetto, Porto San Giorgio punta su un nuovo piatto. Il sindaco Nicola Loira abbandona il mare e punta sul dlce, in particolare sull’Amandovolo. L’obiettivo è fargli ottenere la De.co, la denominazione comunale che ne certifica la specificità.

Lo stimolo è arrivato dalla Delegazione di Fermo dell’Accademia Italiana della Cucina che intende riscoprire e ripercorrere le tradizioni locali attraverso i prodotti da forno, dolci e salati. Domani sera a cena al ‘Bar a vino’ di Fermo, in contemporanea con le altre 300 delegazioni naizonali, il ‘presidente’ provinciale Fabio Torresi ha deciso di puntare su dolci e salati legati a ricette accantonate o addirittura dimenticate.

Alcuni esempi: la torta di formaggio, la torta pasqualina, le ciambelle di mosto, le ciambelle strozzose, li caciù di pecorino, la cacciannanze, la   pizza battuta semplice o ripiena, la cicerchiata e altre. Mentre due sono i dolci: “lu serpe” de Fallerò e l’amandovolo di Porto San Giorgio, assolutamente prodotti tipici e della tradizione locale.

Le ricette de “lu serpe” rinvenute dal convento delle Clarisse di Falerone risalgono al 1600 quando il dolce veniva confezionato dalle monache in occasione della festività del 9 dicembre dell’Immacolata rappresentando appunto il serpe schiacciato dalla Madonna.

Di più recente tradizione è l'amandovolo in quanto solo nel dopoguerra il pasticciere Gaviorno realizza il dolce alle mandorle ricoperto di cioccolato e granella di nocciole, ricetta poi diffusa e ripresa da varie pasticcierie e forni sangiorgesi diventando il dolce tipico soprattutto per il periodo natalizio. Il Comune di Falerone ha già avviato la procedura De.Co. (denominazione comunale) per “lu serpe” mentre il Comune di Porto San   Giorgio la avvierà a breve per l’amandovolo avvalendosi della collaborazione con la delegazione della Aic.

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