Critiche a tutto campo per Loira: dalla riscossione della Tarsu 2012 alle incompiute

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“Siete privi di ogni progettualità, non avete una idea per la fornace Branella e tantomeno per il lungomare” ha ribadito la Vitturini.

PORTO SAN GIORGIO – Amministrazione in versione sacco da boxe quella che ieri è uscita dal consiglio comunale. Dalla Vitturini a Marinangeli, solo critiche per Loira e compagni. “Dal dragaggio mancato al pennello, non c’è una visione della costa” ha tuonato il consigliere leghista. “Siete privi di ogni progettualità, non avete una idea per la fornace Branella e tantomeno per il lungomare” ha ribadito la Vitturini. "Per non parlare della poca capacità di intercettare fondi europei, vista anche l’assenza di un ufficio apposito, che invece Loira aveva promesso in campagna elettorale".

Il capogruppo del Pd, Andrea Di Virgilio, ha provato a ribattere, ma si è fermato al passato, a quanto fatto nel primo mandato come il Pic Pesca o il ponte sull’Ete, finanziato dopo lunga attesa ma non certo per meriti solo sangiorgesi. Come se non bastasse, per l’amministrazione è arrivato anche l’ulteriore affondo da parte del neo capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Andrea Agostini. Il consigliere maratoneta ha ripreso la battaglia dell’ex compagno civico Petrozzi: la riscossione della Tarsu 2012 avviata dal Comune. A stimolarlo anche la difesa dell’Amministrazione fatta dall’assessore Massimo Silvestrini, e non da chi gestisce il Bilancio, che ha puntato sulla moralità del non pagare.

“Non mi sento superiore ad alcuno e quindi non compete a me esprimere giudizi di moralità, ma si può non pagare perché non si è ricevuto alcun bollettino di richiesta di pagamento, come pure per qualsiasi ragione di difficoltà personale e familiare” sottolinea Agostini, che poi rincara: “Da consigliere mi preoccupa un'amministrazione che ha dormito per anni e poi si sveglia a danno erariale compiuto per non avere chiesto tempestivamente i crediti maturati. Un comune così è un ente che non funziona e che poi deve ricorrere alla prepotenza della forza riparare ai danni compiuti dalla propria cattiva amministrazione. Chiedere la Tarsu 2012 nel 2018 costringe infatti il sangiorgese a un oneroso ricorso tributario in Ascoli Piceno e così il cittadino cede al sopruso per non incontrare maggiori spese”.