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Una stagione eclettica e frizzante: Porto San Giorgio punta sul teatro e ci porta anche il cinema

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Nome da cassetta è Edoardo Leo che il 3 febbraio porta ‘Ti racconto una storia’ che unisce articoli di giornale e testi letterari. Poi si ride con Francesca Reggiani e ‘Doc, donne di origine controllata’.

PORTO SAN GIORGIO - Il cinema entra a teatro, tra uno spettacolo e l’altro della ricca stagione che il Comune ha pianificato. Da novembre a marzo con proiezioni di film anche inediti “e se troveremo la disponibilità di attori e registi cercheremo di ampliare l’offerta anche con il confronto”. Lo annunciano il sindaco Nicola Loira e l’assessore Elisabetta Baldassarri. Un modo per superare il problema base: Porto San Giorgio non ha più un cinema, ma un teatro invidiato da tutta la provincia.

“Un lavoro sull’identità del teatro. L’assessore Baldassarri ha una grande cura in questo per ampliare la qualità di proposte e risposte. Sul taglio abbiamo riflettuto molto, senza mai dimenticare che siamo a pochi chilometri da uno dei teatri più grandi come l’Aquila”. Primo obiettivo “è non farlo essere il cugino piccolo”. Per questo è nata una stagione “eclettica e frizzante”. O almeno così la definisce Gilberto Santini, direttore dell’Amat.

Si parte il 24 novembre con il musical della Compagnia della Marca dedicato a Salvatore Giuliano. Poi l’esclusiva regionale, prima del debutto al piccolo di Milano, con Mario Perrotta il 15 dicembre e il suo ‘In nome del padre’. Un anno fa la danza, quest’anno R.osa con una performer Xxl, con un corpo atipico e fuori dai canoni che la società vuole imporre “e invece scopriremo il fascino e la bellezza con Claudia Marsicano che ha vinto l’oscar del teatro”.

Nome da cassetta è Edoardo Leo che il 3 febbraio porta ‘Ti racconto una storia’ che unisce articoli di giornale e testi letterari. Poi si ride con Francesca Reggiani e ‘Doc, donne di origine controllata’. Chiusura con ‘Otto donne un mistero’, compagnia francese di fascino e divertimento, unito al thriller. Sul palco un ricco cast guidato da Anna Galiena Debora Caprioglio.

Sottopassaggi, grazie a Stefano Tosoni e al suo Proscenio Teatro, caratterizza il gioiello sangiorgese e lo rende “intelligente” ribadisce Santini prima di passare la parola Stefano Tosoni. “Noi offriamo spettacolo di compagnie professionali che però restano furi dai circuiti ‘vip’. Lavori che meritano di essere visti per tematiche e ricerca del linguaggio”. Incluso quello dedicato a un allievo di Kandinskij, La sposa nel vento, in cui recita lo stesso Tofoni. Da non perdere il gruppo di autogestiti che sono cresciuti nel piccolo teatro di San Filippo Neri di San Benedetto del Tronto e che portano in scena ‘Yellow Jacket’.

Si conferma variegata l’offerta sangiorgese grazie anche al lavoro di Marco Renzi e la sua ‘Domenica al teatro’ tra Cappuccetto rosso, Pippi calzelunghe, Cenerentola, Alice, Robinson Crusoe. La ventiduesima stagione, la più longeva del sud delle Marche: “Ed è anche la più grande da quest’anno. Sette appuntamenti (6 a teatro e uno all’aperto per la Befana) inseriti all’interno di Tir, teatri in rete, che unisce dieci comuni e quattro province. Cinque euro il biglietto, ancora meno se si organizzano compleanni durante lo spettacolo o abbonandosi o facendo massa, con gruppi da dieci persone in su”. Una stagione non populista, ma popolare, considerando anche le sei serate di teatro dialettale, concludono sorridenti gli organizzatori. Abbonamenti, l’anno scorso furono 27, in vendita dal 9 novembre per aggiudicarsi uno dei 286 posti.

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