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Quaranta nuove assunzioni e 12 milioni di investimenti: Sabelli conquista Invitalia e Regione Marche

sabellimozza

Secondo l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora, “il contratto di sviluppo consentirà di rafforzare la competitività dell’azienda e favorirà tutta la filiera lattiero casearia che ha come riferimento lo stabilimento industriale".

ASCOLI PICENO – Uno stabilimento più grande e quaranta nuovi posti di lavoro. Questo ha convinto la Regione Marche a cofinanziare il contratto di sviluppo della Sabelli spa, guidata dai cugini Simone Mariani e Angelo Galeati.

La Giunta regionale ha approvato lo schema di Accordo di programma che verrà sottoscritto tra Regione, Ministero dello sviluppo economico (Mise) e Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti). “Un passaggio fondamentale per consentire la prosecuzione della valutazione di merito del contratto di sviluppo - applicato per la prima volta nelle Marche - che si concluderà dopo la stipula dell’Accordo di programma” spiega la regione.

A fronte di un investimento aziendale superiore ai 12,7 milioni di euro, la parte pubblica garantirà agevolazioni per 5,2 milioni di euro (200 mila euro a carico della Regione). Si tratta di ulteriori 5 milioni che vanno ad accrescere le risorse pubbliche disponibili per il rilancio del Piceno e che si aggiungono ai 37 già assegnati dal Mise all’area di crisi.

Secondo l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora, “il contratto consentirà di rafforzare la competitività dell’azienda e favorirà tutta la filiera lattiero casearia che ha come riferimento lo stabilimento industriale. I benefici saranno quindi maggiori rispetto a quelli aziendali, innescando un volano di occasioni per il territorio. Gli investimenti che verranno realizzati, solo dopo l’approvazione del contratto, saranno coerenti con il Piano nazionale industria 4.0, con rilevanti innovazioni di prodotto e di processo che valorizzeranno lo stabilimento ascolano”.

A Invitalia il contratto è stato sottoposto dalla Sabelli il 31 dicembre 2017 ed è un progetto che riguarda la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli lattiero caseari, con ampliamento del sito produttivo di Ascoli Piceno e un consistente incremento occupazionale. Si svilupperà attraverso un investimento industriale (nuove linee di produzione, incremento della capacità produttiva, innalzamento degli standard qualitativi del prodotto, contenimento dei consumi energetici, innalzamento dei livelli di sicurezza dell’ambiente di lavoro) e un investimento in ricerca industriale e sviluppo sperimentale (miglioramento qualitativo e salutistico del prodotto, impatto ambientale, sostenibilità della filiera lattiero casearia).

Soddisfatta la vicepresidente, che è picena come la Sabelli, Anna Casini: “L’accordo consente, a una significativa realtà industriale del territorio, di accrescere la propria capacità produttiva, con significative ricadute occupazionali nell’area di crisi complessa che investe il Piceno, attraverso opportunità che saranno attivate solo dopo l’approvazione definitiva del contratto. Obiettivo della Regione è sostenere il lavoro e creare le condizioni che favoriscano gli investimenti, in stretta sinergia con le opportunità e gli strumenti offerti dal Ministero".

r.vit.

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