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Alta qualità, Sabelli cresce e acquisisce il Caseificio Val d'Aveto. Il fatturato tocca 150 milioni

marianicamcom

Mariani: “Un’operazione in linea con la nostra strategia di portare all'interno del nostro gruppo campioni nelle rispettive nicchie del Food Made in Italy".

di Raffaele Vitali

ASCOLI PICENO – Sempre più alta qualità. Per crescere una azienda ha due strade: inventare qualcosa di nuovo o rendere più forte quello che esiste. La Sabelli di Ascoli Piceno, azienda casearia tra le più grandi in Italia, compie un ulteriore passo verso l’alto con la seconda acquisizione nel giro di due anni. Dopo la Trevisanalat nel 2016, ecco la chiusura dell’accordo con il Caseificio Val d'Aveto, produttore di nicchia di yogurt colato e formaggi tradizionali nel segmento premium. Un’azienda che fattura 4milioni di euro, ma che è in costante crescita di volumi, proprio per la tipologia di prodotto realizzato. Infatti, agli yogurt colati si affiancano formaggi freschi e stagionati tipici della tradizione ligure

Una strategia chiara quella del gruppo guidato da due amministratori delegati, cugini e quarantenni, Simone Mariani, attuale presidente di Confindustria centro Adriatico, e Angelo Galeati, neo presidente della fondazione Carisap. Sabelli non ingloba concorrenti, ma si arricchisce con aziende complementari che completano il prodotto e permettono una crescita diversificata e sempre più votata verso la qualità. Con 123mila tonnellate di latte fresco lavorato all'anno, tre siti produttivi e 451 dipendenti e collaboratori, il gruppo Sabelli è una realtà consolidata nel mercato dei formaggi freschi di qualità e leader di mercato nei segmenti burrata e stracciatella. Nel monod dell'agroalimentare, è considerata uno dei più importanti poli italiani per la produzione di mozzarella.

L'azienda acquisita è nata più di 25 anni fa con la produzione di formaggi tipici liguri e si è specializzata successivamente nella produzione di yogurt, utilizzando l'antica tecnica della colatura. Nell’accordo tra lee parti, le storiche famiglie proprietarie, Cella-Pastorini e Fontana, rimarranno con quote di minoranza per dare continuità al business e proseguire con la tradizione.

Mantenere l’anima locale è uno dei must degli imprenditori piceni, che guidano una azienda nata nel lontano 1921 per mano di Nicolangelo Sabelli, che ha poi lasciato al figlio Archimede il compito di far crescere il gruppo che con la nuova generazione arriva oggi a fatturare 150milioni di euro. Quando Simone Mariani e Angelo Galeati, amministratori delegati di Sabelli, hanno visto la possibilità di chiudere l’acquisizione, non hanno esitato: “Un’operazione in linea con la nostra strategia di portare all'interno del nostro gruppo campioni nelle rispettive nicchie del Food Made in Italy. Siamo lieti di poter contribuire allo sviluppo del marchio Val D'Aveto, produttore eccellente di formaggi tradizionali e yogurt colati dal gusto unico ed inconfondibile”.

E la volontà di fare dell'azienda ligure un perno del gruppo caseario e non un tassello, ha convinto le famiglie, come conferma la presidente Graziella Pastorini: “Stiamo raddoppiando le linee produttive per stare dietro alle richieste del mercato e l'ingresso di Sabelli ci sarà sicuramente di aiuto”. Tutta l’operazione è stata seguita da u pool di esperti: l'Advisor Oaklins Arietti, Davide Milano, Piermanni, l’avvocato Renato Mottola e lo Studio Tributario Squeri Maurizio. 

@raffaelevitali

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