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Una mano razzista dietro le fiamme di Spinetoli: distrutta la palazzina dei richiedenti asilo

stopimmigrati

Circa 300 persone hanno partecipato a un corteo di protesta a metà novembre: si sono svolte assemblee infuocate, con cittadini preoccupati per la sicurezza e possibili infiltrazioni di soggetti pericolosi fra i richiedenti asilo.

SPINETOLI – Quello che non mancherà nei prossimi mesi è il razzismo. Un sentimento che questa notte ha preso l’odore del fumo dopo il calore delle fiamme. Hanno colpito delle mani esperte a Spinetoli, dove ha preso fuoco una palazzina di tre piani in via Tevere a Spinetoli. Non una palazzina qualunque, ma una struttura destinata ad ospitare migranti, persone che una grande parte del paese non voleva, a tal punto da scendere in strada contro la possibilità. Le fiamme si sono sviluppate violentissime poco prima delle 4 e hanno interessato l'intero stabile.

Doloso? No ci sono dubbi. Tracce di inneschi con liquido infiammabile sono state trovate su tutti e tre i piani. Questo spiega la violenza dell'incendio che si è propagato rapidamente in tutta la palazzina. Hanno lavorato quattro ore i vigili del fuoco per spegnere il fuoco.

La palazzina data alle fiamme è di proprietà di una cooperativa onlus di Vercelli che l'ha acquistata poco tempo fa per destinarla all'accoglienza dei migranti, così come già avvenuto in altre città. Ai primi di novembre 2016, alla notizia dell'arrivo di circa 40 richiedenti asilo, era insorta parte della cittadinanza, con manifestazioni di protesta e polemiche politiche che hanno coinvolto il sindaco Alessandro Luciani, impegnato in prima persona a far rispettare il limite massimo di richiedenti asilo per un Comune di circa 7.200 abitanti.

Circa 300 persone hanno partecipato a un corteo di protesta a metà novembre: si sono svolte assemblee infuocate, con cittadini preoccupati per la sicurezza e possibili infiltrazioni di soggetti pericolosi fra i richiedenti asilo.

Era stato previsto anche che, dopo le proteste, la struttura sarebbe potuta essere utilizzata “per ospitare minorenni stranieri non accompagnati” come precisa una nota della Prefettura. Tra l’altro, ha precisato la Prefettura, “non erano in programma arrivi di richiedenti asilo, come immaginato due mesi fa”. Ora l’incendio, che di certo rallenterà l’arrivo dei richiedenti asilo. I carabinieri di Ascoli Piceno e di Spinetoli cercano testimoni che possano aver notato movimenti sospetti nella zona di via Tevere, peraltro molto popolata. Nelle immediate vicinanze dello stabile non ci sono infatti telecamere di sicurezza. Indaga la Procura di Ascoli Piceno, che già avrebbbe avuto segnalazioni su due persone viste fuggire in piena notte.

@raffaelevitali

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