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Piccole, schiacciate e zuccherose: le mele rosa dei Sibillini diventano materia di studio

Mele Rosa dei Sibillini

Frutto in festa nel we. La domenica, show cooking proposto dall’Accademia di Tipicità dal titolo “La mela fa spettacolo in cucina”. Protagonista la chef Barbara Settembri, marchigiana Doc reduce da una recente tournée in terra sudamericana, dove è stata chiamata a rappresentare il Made in Marche ai fornelli.

MONTEDINOVE - “Un misterioso alone avvolge il mito che circonda la Mela rosa dei Sibillini, un frutto antico avvolto da un caleidoscopio di sfumature policrome, ricco di benefiche doti salutistiche ed autentico baluardo della biodiversità”. Angelo Serri, ideatore del festival di Tipicità, così presenta l’inizativa che il 4 e 5 novembre farà di Montedinove il cuore del frutto.

E sarà a che pensando a quel ‘misterioso’ che l’Unicam ha avviato u progetto di ricerca dedicato alle mele rosa dal titolo “I fito-nutrienti della mela rosa dei Monti Sibillini: aspetti fitochimici e proprietà salutistiche”. Uno studio voluto da Regione e Bim Tronto. “Il progetto al centro del Dottorato di Ricerca in Chemical and Pharmaceutical Sciences and Biotechnology - Curriculum in Pharmaceutical Sciences mira, quindi, alla caratterizzazione della qualità della Mela Rosa dei Monti Sibillini per la sua valorizzazione sul territorio nazionale, sulla base della correlazione – evidenziata da alcuni studi epidemiologici - tra il consumo di mele e la diminuzione del rischio di contrarre varie patologie, come il cancro al polmone, l’asma, il diabete di tipo II e le malattie cardiovascolari” spiegano i ricercatori.

Un progetto ambizioso e scientificamente ben strutturato che si articola sui tre anni di dottorato, finalizzato a un incremento della produzione della mela rosa e alla sua tutela e valorizzazione. “Lo studio mira inoltre ad analizzare i fitonutrienti presenti nelle varie parti della mela rosa e a recuperare le sostanze bioattive dai prodotti di scarto dell’industria agroalimentare, come i residui da trasformazione in confetture e succhi di frutta, da impiegare nel settore cosmetico e farmaceutico. Di primaria importanza, l’analisi delle proprietà curative della mela rosa: il suo potere antiossidante, la sua capacità inibente enzimatica, l’attività antimicrobica, l’attività antiproliferativa su linee cellulari tumorali e le proprietà antinfiammatorie e insetticide, nonché gli effetti sui livelli ematici di colesterolo, sullo stress ossidativo e sulla depressione post-ictus” spiega il professor Filippo Maggi.

Per saperne di più basta arrivare a Montedinove, sabato e domenica, per Sibillini in Rosa. La due giorni si apre con un incontro-dibattito sulle proprietà e sulle prospettive del succulento frutto autoctono, alla presenza di tanti amministratori ed esperti coinvolti dal sindaco Antonio Del Duca, che crede molto in questo prodotto. Ci sarà poi la possibilità di comprare prodotti tipici con il “Mercatino della terra” e ci si divertirà con il “Mela Party” tra musici, artisti di strada di alto livello e sbandieratori della Quintana di Ascoli Piceno. La domenica, show cooking proposto dall’Accademia di Tipicità dal titolo “La mela fa spettacolo in cucina”. Protagonista la chef Barbara Settembri, marchigiana Doc reduce da una recente tournée in terra sudamericana, dove è stata chiamata a rappresentare il Made in Marche ai fornelli.

La mela rosa è una varietà tra le più antiche, un prodotto conosciuto fin dai tempi degli antichi Romani. Le mele rosa sono di dimensioni piuttosto piccole, irregolari e leggermente schiacciate, hanno un tipico colore verdognolo con sfumature rosate, violacee e aranciate. Il sapore, poi, rende questa tipicità unica al mondo: la loro polpa è acidula e zuccherina, il profumo intenso e molto aromatico. 

Raffaele Vitali

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