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Un sorso di Anisetta e una fetta di ciauscolo: Confindustria punta su Meletti e Ciriaci. "Il mondo ama i nostri prodotti"

meletticiriaci

Da un lato il presidente neo eletto, il brillante Matteo Meletti, volto internazionale della storica Silvio Meletti Srl che con la sua Anisetta ha fatto sognare generazioni; dall’altro i profumi dei salumi di Graziella Ciriaci, che passa da presidente della sezione fermana a vice dell’Alimentare.

ORTEZZANO – Ascoli Piceno – Ortezzano. Su questo asse la sezione agroalimentare di Confindustria Centro Adriatico costruisce la scalata al mondo del gusto. Da un lato il presidente neo eletto, il brillante Matteo Meletti, volto internazionale della storica Silvio Meletti Srl che con la sua Anisetta ha fatto sognare generazioni; dall’altro i profumi dei salumi di Graziella Ciriaci, che passa da presidente della sezione fermana a vice dell’Alimentare che dopo la fusione conta su 50 imprese, 400 milioni di euro di fatturato e 1200 addetti.

Al loro fianco Stefania Smerilli della Funari Srl, azienda sempre attiva nella produzione di salumeria e prodotti tipici a Servigliano, che farà parte del gruppo della Piccola Industria. “Il nostro settore – spiega Meletti - è uno dei pochi che continua a crescere, grazie allo spirito tenace di molti di noi che, dai vini all'olio passando per i prodotti caseari non hanno mai smesso di fare quello che facevano anche prima della crisi: creare prodotti di altissima qualità e prendere la valigia ogni settimana per partire alla ricerca di un nuovo mercato”.

Meletti è uno che viaggia, e tanto. Cresciuto dentro l’azienda e Confindustria, ha scalato posizioni associative al fianco di Simone Mariani fin dai tempi dei Giovani Imprenditori, non teme alcun mercato: “Viaggiando moltissimo, vedo un grande e crescente interesse per le nostre eccellenze ma siamo sempre in concorrenza con i tantissimi prodotti “Italian Sound” che non hanno nulla in comune con la qualità del Made in Italy. Pertanto per continuare a competere su questo mercato globalizzato, dobbiamo formarci di più e formare molto anche i nostri collaboratori. Dobbiamo amare il nostro prodotto e riuscire a trasmettere questa passione”. Che poi è quello che la stessa Ciriaci fa ogni giorno mettendoci il suo volto, non temendo neppure di partecipare a una fiera in prima persona. Ma da soli gli imprenditori del settore alimentare non possono fare molto, servono le leggi. E Meletti torna a chiedere chiarezza: “Dobbiamo inoltre fare di più per tutelare l'originalità delle nostre eccellenze. Già da tempo sento io stesso il bisogno di un confronto con quelle imprese e quei territori, anche più virtuosi del nostro in tal senso, che hanno già affrontato o che stanno affrontando queste sfide”. Per farlo il neo presidente annuncia convegni e incontri per mixare qualità ed esperienza.

r.vit.

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