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Ricostruzione. Borrelli: "Tutte le Sae consegnate entro gennaio". Boschi: "Acceleriamo sulle macerie"

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La De Micheli, che si è seduta a mangiare con i bambini chiededno cosa volessero, ha aggiunto: "Abbiamo i soldi, abbiamo e norme, abbiamo i piani di azione per garantire la sicurezza, quindi daremo risposte alle mancanze più evidenti come le macerie".

Giornata importante per i territori colpiti dai terremoti di agosto e ottobre 2016. Mentre ad Arquata il sottosegretario Maria Elena Boschi inaugurava la nuova scuola donata dalla Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi, a pochi chilometri i vigili del fuoco compivano il salvataggio di opere e mobili antichi dalle abitazioni, e a Roma, durante l’audizione alla Camera, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli dava certezze sulla consegna delle Sae.

 Il punto di maggior interesse collettivo è il terzo: “Entro fine dicembre sarà completato il 93% delle consegne delle 'casette' post-terremoto, le cosiddette SAE. La restante parte delle consegne sarà ultimata a gennaio prossimo. Le SAE richieste sono 3.676, quelle già consegnate sono 815. Le aree interessate sono molte, 216 per le 4 regioni (Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo): in 193 i lavori sono ancora in corso, in 41 sono stati ultimati. Il capo della Protezione civile nazionale ha anche detto che sulle SAE c’è stata una lieve differenza sulle tempistiche, da cinque a otto mesi, a causa della prima fase, quella tra l'ordine e l'approvazione del progetto esecutivo, e i tempi sono saliti da parte dei Comuni.

Se questa è la prospettiva, il presente si chiama De Micheli, neo commissaria al posto di Vasco Errani, che con la sottosegretaria ha preso parte alla cerimonia di Arquata: “Noi ci saremo sempre. Non lasceremo sola la popolazione di Arquata né quella degli altri territori colpiti dal terremoto. Le risorse ci sono, si tratta di velocizzare ulteriormente le procedure della ricostruzione” ha sottolineato Maria Elena Boschi che non si è nascosta di fronte ai problemi: “Da velocizzare il lavoro che si sta facendo con le macerie”. 

Il taglio del nastro sotto la pioggia: “Dalle nostre parti si dice 'sposa bagnata, sposa fortunata’. Noi diciamo 'scuola bagnata, scuola fortunata’. Abbiamo bisogno di fortuna perché quest'anno ci è capitato di tutto” ha detto col sorriso il sindaco di Arquata del Tronto Aleandro Petrucci. "Qui ad Arquata la scuola c'è, è bella, sicura e rispetta l'ambiente - ha aggiunto il presidente Luca Ceriscioli -. Per il lavoro c'è un'altra esperienza estremamente bella che dovrà arrivare per fine anno (l'apertura di uno stabilimento Tod's, ndr). È la concretizzazione dei due messaggi più importanti -ha insistito- noi vogliamo che le persone tornino nei luoghi dove hanno sempre vissuto e per tornare servono la scuola e il il lavoro".

“Noi abbiamo lavorato molto per far tornare qui le famiglie con i bambini” ha ribadito il sindaco. “Solo quattro mesi fa la stampa della prima pietra con John Elkann, a cui va il nostro ringraziamento. In quattro mesi è stata realizzata questa magnificenza. E poi già che ci siamo - ha concluso scherzando -, ci hanno promesso anche una piccola palestra, vuol dire che faremo un'altra inaugurazione”. Corrono i privati, ricomincia a correre il pubblico: “Abbiamo sempre detto che le famiglie restano se hanno la possibilità di mandare a scuola qui i loro ragazzi, è un segnale di fiducia per il futuro, quindi dobbiamo ringraziare la Fondazione e la generosità di tanti donatori, grazie alla quale è stata costruita questa scuola bella, efficiente e sicura. E soprattutto è stato possibile cominciare qui il nuovo anno scolastico, credo che sia un bel segnale. Speriamo - ha detto ancora - che questi bambini vengano raggiunti presto dagli altri compagni (ora manca più o meno la metà dei ragazzi) in modo che questa scuola, grande a sufficienza per accoglierli tutti, possa diventare il luogo della ripartenza”. La De Micheli, che si è seduta a mangiare con i bambini chiededno cosa volessero, ha aggiunto: "Abbiamo i soldi, abbiamo e norme, abbiamo i piani di azione per garantire la sicurezza, quindi daremo risposte alle mancanze più evidenti come le macerie".

Raffaele Vitali

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