05222017Lun
Last updateLun, 22 Mag 2017 5pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Terremoto e informazione, Postiglione: "Comunicate anche le buone pratiche. I ritardi? Li vivo con i terremotati"

rossellatitti

La numero due della protezione Civile nazionale ospite d'eccezione a u corso di fomrazione per giornalisti ad Acquasanta Terme.

ACQUASANTA TERME – Il ruolo dell’informazione di fronte al terremoto, di fronte alle emergenze, di fronte alle informazioni sempre più difficili da reperire. Eppure fondamentali da dare. Titti Postiglione, numero due della Protezione civile nazionale e direttrice dell’Ufficio emergenza, lo ha detto con chiarezza a una platea di giornalisti: “Gli organi di informazione devono rendersi conto che sono loro stessi un pezzo della Protezione civile e che in questo contesto hanno un ruolo fondamentale non solo in occasione e di emergenze, ma anche e soprattutto in tempo di pace, anzi dobbiamo purtroppo dire 'in tempo di tregua’, viste le tante calamità che si sono susseguite”. Un tema spesso affrontato anche con Francesco Lusek, il risk manager in forza alla Protezione Civile di Fermo che punta da tempo sulla formazione dei volontari, ma anche della stampa.

Da 18 anni in prima linea, la Postiglione ha puntato di cultura id protezione civile da creare: “Se non c’è emergenza, non c’è notizia. Ma dobbiamo inventarci qualcosa per parlarne in tempo di tregua. L'informazione potrebbe per esempio aiutarci a spiegare alla gente che se in fase di ristrutturazione si modificano i pilastri, al terremoto successivo la casa sarà a rischio crollo. Di una calamità si può e si deve parlare, se ci sono critiche si devono fare - ha sottolineato, intervistata anche dai giornalisti, a cominciare da chi ha passato più tempo tra i terremotati, come Rossella Luciani di Vera Tv -. Ma se ne può parlare anche mandando un segnale positivo, di ottimismo nel senso che si può cambiare in meglio”.

Dall’informazione alla realtà dei luoghi: “Anche noi viviamo questo territorio da sette mesi. Le preoccupazioni e le richieste dei cittadini son le nostre. I terremotati lamentano ritardi, ma non c'è terremoto in cui non si lamentino ritardi e per chi vive una tragedia del genere capisco che ogni singolo giorno, perfino ogni singolo minuto rappresenta un ritardo enorme. Su alcune cose un'accelerazione sarebbe stata utile, ma ad ogni ritardo segue una spiegazione e devo dire che tanto si è fatto è tanto si continua a fare nel territorio”.

Raffaele Vitali

VTEM Banners
VTEM Banners

Loira ricorda il carabiniere Beni

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.