10192017Gio
Last updateGio, 19 Ott 2017 3pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Ponte crollato, coniugi morti sul colpo. "Vorrei che mio figlio nascesse il 28 maggio, come mio padre"

pontealtocrollato

I coniugi Diomede sono morti per un politrauma complesso da decelerazione, con lesioni da schiacciamento in varie parti del corpo, ma soprattutto su addome e torace.

ANCONA - Il Ministero delle Infrastrutture "non guarderà in faccia a nessuno". Ma al di là dell'andamento delle indagini, “ora è il momento del dolore” per il figlio delle vittime Daniele, che oggi ha atteso con altri parenti, fuori dell'obitorio, l'esito dell'autopsia e il nulla osta per il funerale dei genitori, previsto per oggi alle 15 nella chiesa di San Paolo a Pagliare. Sono morti sul colpo Emidio Diomede e la moglie Antonella Viviani, le vittime del crollo del ponte 167 sull'autostrada A14, in cui sono rimasti feriti anche tre operai della ditta Delabech, impegnati in lavori di innalzamento di 30 cm del viadotto.

È questo uno dei primi risultati dell'autopsia condotta oggi nell'obitorio dell'ospedale regionale di Torrette di Ancona dal medico legale Mauro Pesaresi, incaricato dalla Procura che procede per omicidio colposo plurimo aggravato in un'inchiesta che ha tanti fronti di indagine aperti e per il momento nessun iscritto nel registro degli indagati.

I coniugi Diomede sono morti per un politrauma complesso da decelerazione, con lesioni da schiacciamento in varie parti del corpo, ma soprattutto su addome e torace: la coppia, residente a Pagliare del Tronto e titolare di una ditta di confezioni, viaggiava su una Nissan Qashqai, che è finita sotto il cemento del ponte crollato senza avere neanche il tempo di frenare. Le macerie hanno schiacciato la parte anteriore dell'auto, provocando l'apertura degli airbag, ma per la coppia non c'è stato nulla da fare.

Il punto fermo dell'inchiesta è che qualcosa di sbagliato è accaduto ai lati del cavalcavia, sulle rampe, dove si trova il sistema provvisorio per il sollevamento del troncone. “La situazione è da esaminare sotto diversi punti di vista - ha detto il pm Irene Bilotta, titolare dell'inchiesta - Importante sarà anche vedere cosa c'è sotto i monconi rimasti in piedi” per avere elementi in più utili alla ricostruzione della dinamica dell'incidente. “Ma non escludo di poter individuare prima di questo accertamento responsabilità” a carico delle ditte e dei vari soggetti coinvolti. Bilotta sta aspettando anche la relazione degli ispettori dell'Asur. Il legale della famiglia Diomede, l'avvocato Vincenzo Maccarone esclude che si tratti di “un evento di carattere accidentale o di una fatalità”.

“Abbiamo nominato tempestivamente una commissione d'inchiesta - ha ricordato il vice ministro Riccardo Nencini - che la prossima settimana entrerà nel pieno delle sue funzioni, muovendosi con l'urgenza dovuta”. Distrutto dal dolore il figlio: “Un dolore che durerà per sempre e con il quale mi devo abituare a convivere. Avrei voluto che i miei vivessero per conoscere mio figlio, che dovrebbe nascere il 21 maggio. Mio padre era nato il 28 maggio. Spero che la gravidanza vada avanti qualche giorno in più perché possa nascere lo stesso giorno di papà”.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Terremoto, un anno dopo ho i corpi davanti agli occhi

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.