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Il giallo. Ossa bruciate sull'Ascensione, auto a Porto Sant'Elpidio. Caccia a chi ha ucciso Di Silvestre

poliziascientifica

La morte dell'imprenditore edile di Tortoreto, 56 anni, sposato, un figlio, le cui ossa carbonizzate sono state rinvenute due giorni fa ad Ascoli nei pressi del monte Ascensione è piena di lati oscuri.

PORTO SANT’ELPIDIO - Un giallo. La morte di Demetrio Di Silvestre, l'imprenditore edile di Tortoreto, 56 anni, sposato, un figlio, le cui ossa carbonizzate sono state rinvenute due giorni fa ad Ascoli nei pressi del monte Ascensione è piena di lati oscuri.

Trai tanti, la domanda che si stanno facendo gli inquirenti, è chi abbia parcheggiato l’auto dell’imprenditore a due passi dal centro commerciale Auchan di Porto Sant’Elpidio, una zona ricca di telecamere già al vaglio delle forze dell’ordine. Il pm Umberto Monti ha aperto un fascicolo per omicidio volontario. Ora le indagini dovranno ricostruire le ultime ore di vita dell'uomo e scoprire innanzitutto i motivi che l'hanno spinto a spostarsi in provincia di Ascoli, se sia stato ucciso lì oppure in un altro luogo e poi trasportato per essere dato alle fiamme.

Dopo l’intervento del Ris, i resti del carpo sono passati all’esame dell'istituto di medicina legale di Ancona, specializzato in ematologia forense mentre il professor Adriano Tagliabracci su richiesta della Procura effettuerà l'esame del Dna estratto dal sangue prelevato sul luogo del ritrovamento delle ossa. Verrà comparato con un campione di saliva del figlio.

Di Silvestre, piastrellista, titolare di una ditta individuale nel settore edile, molto conosciuto a Tortoreto, era scomparso da casa il 15 novembre. La moglie, non vedendolo rientrare e non riuscendo a contattarlo (il cellulare risulterebbe non raggiungibile dalle 16:30 di martedì) aveva subito allertato i carabinieri. Le ossa, fiutate dal cane di un pastore che ha dato subito l'allarme, erano vicino a un casolare abbandonato. Quando gli investigatori sono arrivati, erano ancora calde. Si presume quindi che la morte del piastrellista risalga al giorno stesso della scomparsa, al più tardi alle prime ore della notte successiva.

Dall'analisi del gps sarebbe stata accertata la presenza della vettura sul Monte Ascensione. Il pm ha convocato per un colloquio i familiari e nel mentre si scava nella vita lavorativa e privata del 56enne per cercare di inquadrare il contesto in cui è maturato l'omicidio.

@raffaelevitali 

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