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Dal Piceno all'Australia: il ristoratore Malaspina ucciso da un seguace dell'Isis

sistomalaspina

Per capire chi fosse per Melbourne Malaspina, che ha portato in Australia la prima macchina per il caffè espresso, basterebbe il tweet di Russel Crowe.

ASCOLI PICENO – Era partito da Poggio di Bretta per diventare il re di Melbourne con il suo caffè e il suo sorriso. Ma in Australia, dopo quarant’anni di fortuna, ha trovato a morte. Per mano di un folle attentatore seguace dell’Isis. È finita così la carriera di Sisto Malaspina, titolare del Pellegrini’s Caffè, il luogo amato dai divi di Hollywood come dai semplici cittadini. Padre ascolano e madre di Rieti, Malaspina ad Ascoli Piceno lascia una nipote. Il 74enne partendo da un caffè aveva creato uno dei ristoranti più importanti d’Australia.

Protagonista di documentari e di articoli di giornali si mezzo mondo, Malaspina era arrivato a 18 anni in Australia, seguendo suo fratello e un cugino ed ha da subito cercato di lavorare nel campo della ristorazione. Nel 1974 ha acquistato una tavola calda di due fratelli italiani che si stavano ritirando, Vildo e Leo Pellegrini. L'assalitore identificato come Hassan Khalif Shire Ali ha ferito anche un pensionato originario della Tasmania, il 58enne Rod Patterson, e una guardia di sicurezza di 24 anni.

Per capire chi fosse per Melbourne Malaspina, che ha portato in Australia la prima macchina per il caffè espresso, basterebbe il tweet di Russel Crowe: "Sisto, il mio cuore si spezza. Frequentavo il Pellegrini's fin dal 1987, non sono mai passato da Melbourne senza andare a trovare Sisto. Sono così triste". I ricordi di Crowe sono intensi: "Era come lo zio preferito, una delle ragioni per le quali amo andare a Melbourne. Quando ci siamo conosciuti, io ero un attore di teatro mal pagato, lui mi ha sempre trattato come un principe". E come Crowe la pensa una delle modelle più note al mondo, Helena Christensen. "Sisto, sei sempre stato meraviglioso con noi, è stato un onore conoscerti, ti porteremo sempre nel cuore", scrive in un post sul suo profilo Instagram. "Quando sono stata a Melbourne - ricorda Christensen- all'inizio dell'anno mi svegliavo ogni mattina entusiasta di sapere che avrei avuto il privilegio di aver Sisto che ci serviva nel suo bel caffè Pellegrini’s. Ci raccontava storie della sua vita, ci parlava con amore e orgoglio della sua famiglia, dei suoi dipendenti, dei suoi clienti e delle sue deliziose torte. Ci ha fatto ridere e ci ha fatto innamorare di lui".

Malaspina vivrà nella sua famiglia, da poco più di una settimana era diventato nonno. Di fronte all'ingresso del locale, che rimarrà chiuso fino a lunedì, è stato allestito un memoriale spontaneo: accanto a una foto della vittima e a un libro per le condoglianze, la gente ha deposto fiori e bigliettini.

@raffaelevitali

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