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Se ne è andato Marconi, il 're del freddo': da San Benedetto creò un impero invidiato da tutti

Orlando Marconi

A due passi dall'autostrada, nacque nel 2005 un hub di livello mondiale che, in breve tempo, nel cuore della 'food valley italiana’, si è affermato come il punto di incontro tra i poli dell'industria dei prodotti surgelati e freschi e quelli della grande distribuzione.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alla fine anche lui, il re del freddo che sembrava inaffondabile, ha dovuto dire basta. È morto all'età di 91 anni Orlando Marconi, storico imprenditore del settore della refrigerazione degli alimenti. Era il 29 giugno del 1971 quando a San Benedetto del Tronto, in un terreno di circa sei ettari al confine tra Marche e Abruzzo, il «re del freddo» diede il via ai lavori di costruzione di circa quarantamila metri quadrati di celle frigorifere. Gli anni settanta segnarono la crescita dell'azienda fondata nel 1962, che da ditta individuale divenne in breve una società in nome collettivo e in seguito, nel 1985, una società per azioni. Dalla riviera delle Palme ha poi conquistato Ascoli, Pescara, Fidenza, che nei primi anni duemila, con l'aumento del consumo pro-capite di prodotti surgelati nel Centro Nord Italia che spinse Orlando Marconi e l'amministratore del Gruppo, Adriano Federici, è diventato il polo logistico.

A due passi dall'autostrada, nacque nel 2005 un hub di livello mondiale che, in breve tempo, nel cuore della 'food valley italiana’, si è affermato come il punto di incontro tra gli hub dell'industria dei prodotti surgelati e freschi e quelli della grande distribuzione. “Orlando Marconi - commenta il sindaco di San Benedetto Pasqualino Piunti - è stato uno dei pionieri dell'industria del freddo che ha reso grande negli anni passati questo territorio. Ha saputo cogliere con intelligenza e lungimiranza i cambiamenti nel sistema di conservazione e distribuzione dei prodotti alimentari. Era un simbolo - aggiunge - per l'imprenditoria locale, era il modello del sambenedettese che, con coraggio e in silenzio, crea ricchezza per il territorio e lavoro per tante famiglie conquistando stima e apprezzamento a livello internazionale”.

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