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Borrelli, capo della Protezione Civile: 'Ricostruire ora e speditamente'. Il nodo progetti privati

borrelliarquata

'Attendiamo la nomina del nuovo commissario che dovrà sostituire l'ottima Paola De Micheli. L'attenzione è massima anche dal presidente del Consiglio dei Ministri col quale molto spesso mi confronto su questi temi'.

ARQUATA DEL TRONTO – Arriva il privato e la ricostruzione parte. Ma il pubblico: “Credo sia tempo di partire per la ricostruzione e di farlo speditamente”. Le parole del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli stridono con la realtà, per un giorno felice grazie all’inaugurazione della nuova palestra della scuola donata dalla Fondazione La Stampa-Specchio dei Tempi. "Dopo la scuola - commenta il sindaco Aleandro Petrucci- questa palestra è il fiore all'occhiello per i miei cittadini soprattutto per i tempi di realizzazione delle due strutture. Lancio la proposta di avere un nuovo campo sportivo per i nostri ragazzi (che magari giocheranno con scarpe Pantofola d’Oro, ndr) non appena individueremo l'area più idonea". La palestra di circa 550 metri quadrati è una struttura regolamentare per i campionati giovanili di volley e basket ed è stata dotata di tutte le tecnologie piu' avanzate. Il costo è di un milione e 100mila euro, che si sommano ai 2milioni e 500mila euro spesi per la scuola.

Impossibile non parlare dei tempi per Borrelli: “Fin qui ci sono state una serie di norme e di provvedimenti. Attendiamo la nomina del nuovo commissario che dovrà sostituire l'ottima Paola De Micheli. L'attenzione è massima anche dal presidente del Consiglio dei Ministri col quale molto spesso mi confronto su questi temi”.

Ricostruzione sì, ma dove e di cosa è tutto da capire. “Dove verranno ricostruiti i paesi terremotati? La Protezione civile non si occupa di ricostruzione. C'è comunque una serie di studi preliminari: studi sulla microzonazione per verificare la stabilità e la tenuta dei terreni. Si sta lavorando, gli uffici speciali e della ricostruzione su questo sono preparati”. E ingolfati.

“Per quanto riguarda la ricostruzione continuano ad arrivare pochi progetti, dal privato ai Comuni. Credo sia ancora forte il rallentamento dovuto al tema delle piccole difformità, perché l'innalzamento del 5% nell'ultimo decreto è stato francamente molto basso. Sulla ricostruzione pubblica – sottolinea invece il presidente Luca Ceriscioli - tutti i giorni continuo a ricevere segnalazioni dei sindaci su una situazione particolare: un Comune che ha progetti ordinari, che seguiva al di fuori del terremoto, arriva a chiudere la pratica prima in questo modo che attraverso i fondi del sisma. È evidente che così la procedura del sisma viene giudicata più pesante della procedura ordinaria. È un paradosso, quindi - ha concluso - che gli strumenti dell'emergenza siano più lenti di quelli della gestione ordinaria. Lo abbiamo denunciato tante volte ma l'impasse resta, come testimoniano i sindaci”.

@raffaelevitali

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