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Monteurano

Buona politica a Monte Urano. Venduta la società del gas, cambiata l'illuminazione, risparmiato in un anno il 67%

giacocanigola

‘Conoscere per efficientare’ è lo slogan di Giacomozzi che parafrasa Einaudi. “Dopo aver studiato la nostra pubblica illuminazione, con un censimento dettagliato, ci permetterà in futuro di accrescere anche i servizi”.

MONTE URANO – Monte Urano ha investito propri fondi per efficientare la pubblica illuminazione. Nessun appalto esterno, ma risorse dalla vendita del 49% della società partecipata di gas. “Introitammo poco più di un milione di euro e avendo nel nostro programma di mandato il rinnovo delle fonti energetiche e il tentativo di rendere il comune sempre più autonomo, abbiamo deciso di investire parte delle risorse nella pubblica illuminazione” introduce il sindaco Moira Canigola.

Alla linea politica si aggiunge il lato economico: “Non solo stiamo abbattendo l’inquinamento visivo, riducendo gli sprechi e aumentando la sicurezza, ma risparmiamo risorse. Il tutto gestendo direttamente il sistema, dall’acquisto alla sostituzione dei corpi illuminanti” aggiunge. Nessun proposta di privati ha infatti convinto il comune e il progetto seguito da Federico Giacomozzi, assessore ai Lavori pubblici, ha preso il via.

Due gli step già completati, anche se i dati sono quelli del primo “non ci piace parlare di stime” aggiunge il sindaco. ‘Conoscere per efficientare’ è lo slogan di Giacomozzi che parafrasa Einaudi. “Dopo aver studiato la nostra pubblica illuminazione, con un censimento dettagliato, ci permetterà in futuro di accrescere anche i servizi”.

Si parla di rete infrastrutturale a Monte Urano e non solo di impianto di illuminazione: “Erano 1700 i punti luce inziali e con il milione incassato abbiamo avviato il piano. Primo intervento nel 2017 e il secondo che è ora in chiusura” spiega Giacomozzi. Rivendicano l’investimento fatto in casa gli amministratori monturanesi che tra pochi mesi si presenteranno agli elettori forti anche di questi numeri: “La proposta che ci facevano è quella di dare le chiavi dell’impianto per 10-20anni alla ditta e lasciarle la gestione, noi invece abbiamo realizzato l’efficientamento che volevamo”. Due appalti: il primo, con standard molto alti grazie al progetto Ael di Civitanova Marche, ha portato una lampada di qualità, è la Ferrari del sistema, che viene usata anche a Milano, Firenze e Dubai. Le prime 550 lampade sono partite nel 2017 per una spesa di 260mila euro complessiva”. Il risultato è stato monitorato per 8 mesi: “Spendevamo 71mila euro, oggi diventati 23mila euro. Un risparmio del 67%”. A livello globale il risparmio è del 38%. “Simulando i 12 mesi il solo primo intervento ci ha fatto risparmiare il 36% da 261 a 167mila euro” precisa Giacomozzi.

Questo con una lampada che ha garantito sicurezza stradale, “rispettati gli standard di legge, i Cami”.  C’è poi un ulteriore dato: la società di gas nel 2016 diede un utile di 135mila euro. “Considerando che ne abbiamo venduta la metà, confermato un utile di 67mila, con il solo intervento di 267mila euro, nella parte corrente abbiamo una spesa inferiore di 70mila euro. Diciamo che già abbiamo pareggiato il ridotto utile”.

Il secondo step è in corso per 295mila euro e riguarda 750 corpi illuminanti: “Tra il primo e il secondo siamo a 1300, 75% di tutto il paco lampade del Comune. Restano fuori piazza della Libertà, riqualificata da poco, alcune aree verdi e alcune vie con lampade rifatte nel 2014”. Il Comune ha anche partecipato a due bandi di finanziamento europeo della Regione Marche. “Abbiamo presentato due progetti per un totale di 300mila euro. Siamo in attesa dell’istruttoria della regione, speriamo di ottenere un risultato positivo”. Sarebbe un ulteriore risparmio con risorse da reinvestire per la collettività.

Il risultato finale dell’operazione è: meno inquinamento luminoso, meno CO2, nuove lampade e più sicurezza. “E pensando all’ultimo punto – conclude Giacomozzi - sulla provinciale abbiamo inserito una illuminazione specifica per gli attraversamenti pedonali con una lampada specifica che illumina il pedone (effetto silhouette)”. Un intervento voluto con forza dal sindaco Moira Canigola: “Questa strada taglia in due Monte Urano, garantire la sicurezza ai cittadini era fondamentale”. Un lungo lavoro, che si completerà verso ottobre portato avanti dall’ufficio Lavori pubblici guidato da Lara Milelvolte, a cui va il ringraziamento di tutta la Giunta. 

r.vit.

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