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Monteurano

Tre artigiani, tre storie diverse, un compleanno: 30 anni di attività. "A Monte Urano noi lavoriamo con il cuore"

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“Loro sono un esempio che si aggiunge a quattro nuove attività che hanno aperto in poco più di un anno nel centro di Monte Urano” ribadisce la Canigola.

di Raffaele Vitali

MONTE URANO – Tre attività, tre settori diversi, nulla in comune se non fossero i rapporti personali e la voglia di continuare a lavorare, e trenta candeline sulla torta che diventano il filo che li unisce. Un fotografo, un’estetista e due produttori di scarpe. Tre settori che hanno visto in trent’anni nascere tipi di concorrenza di ogni genere, da quelli leciti a quelli che nel sottobosco delle norme provano ad affermarsi. Ma loro non hanno perso la fiducia e con la qualità vanno avanti. Insieme hanno fatto festa in via Papa Giovanni XXIII.

“A Monte Urano le difficoltà del momento si superano anche così, facendo squadra anche per una festa”. Alberto barchetta è il titolare assieme a Massimo Marziali del calzaturificio Alberto Monti. Non è banale quello che dice, perché normalmente l’imprenditore non condivide. “Pe la nostra città è un bel segnale” aggiunge il sindaco Moira Canigola passeggiando per la strada in festa. Vicinanza dell’istituzione ma non solo, qui si va oltre, ci sono i rapporti personali con chi era compagna di banco, con chi ha fotografato i matrimoni di mezza Monte Urano, con chi resiste e fa scarpe mentre altri chiedono: “Loro sono un esempio che si aggiunge a quattro nuove attività che hanno aperto in poco più di un anno nel centro di Monte Urano” ribadisce la Canigola

Fotografo

“Ho iniziato a 20 anni a scattare fotografie, oggi ci provano tutti a farlo. Basta una macchinetta digitale. Ma se sono ancora qui con il negozio aperto – racconta Gianluca Tiburzi di Photogram – è perché la professionalità va oltre lo scatto, prima delle mani c’è il cuore”. È cambiato il suo lavoro, non ha più le giornate piene e i we da non saper come fare, ma è dove serve: “È più facile scattare foto oggi, ma è anche più difficile farne una bella. Il digitale ha tolto la pazienza, che spesso significa fare lo scatto giusto. Certo, lavoro un po’ meno, ma sto già imparando a usare il tempo in maniera migliore dando finalmente spazio alle mie passioni, agli scatti che non poteva fare perché sempre impegnato”.

Estetista

Spostandosi di pochi metri spunta il sorriso di Tiziana Malintoppi. Il suo negozio è il tripudio di colori, piante in ogni angolo: “Le mie clienti son speciali. Mi hanno portato regali, sono venute anche solo per un abbraccio. Questo luogo è speciale, anche questo è il segreto”. E un segreto serve, perché il settore estetica regge alla crisi, ma ha subito duri attacchi di mercato: “Il lavoro parte dal cuore, è questa la caratteristica dell’artigiano. E il cuore diventa il motore anche della mia squadra. Lo dico sempre ai miei 4 dipendenti: io ci metto la faccia, ma la forza è vostra. Ognuno alla fine deve vincere”. Per reggere il mercato la cinquantenne imprenditrice studia: “Formazione continua, grazie anche alle aziende con cui lavoro. E ricerca di nuovi servizi, che poi attirano sempre più uomini allargando il mercato. Mani e piedi curati piacciono a tutti, oppure un massaggio”.

Calzaturiero

Si cambia lato della strada per entrare dentro il mondo più comune per Monte Urano, quello delle scarpe. Ecco Alberto e Massimo, due amici che da trent’anni vivono fianco a fianco dentro il negozio Alberto Monti che ha sul retro la parte produttiva, con tutto quello che serve: il tavolo per il taglio, le presse e forme di ogni tipo. “Produciamo qui e con altri artigiani di Monte Urano completiamo il lavoro, penso al montaggio. Poi vendiamo online e nel nostro spaccio. Il mercato c’è, resistiamo, ma siamo anche stati previdenti cogliendo una opportunità 15 anni fa”. L’alternativa si chiama officina ortopedica: “Un contatto per caso, l’inizio della collaborazione e il reciproco successo. Loro ci mandano la forma del piede che stanno seguendo, noi realizziamo la scarpa, esclusa la suola che viene poi scelta dalla casa madre”. E mentre parla prende in mano una soletta per scarpe da diabetici, “è rigida perché il piede non deve piegarsi”, che loro rendono morbida e comoda grazie alle pelli e alle lavorazioni. Una produzione di nicchia ma di alta qualità. Come quella di scarpe per manifestazioni storiche: “Serviamo la Quintana di Ascoli e poi Ferrara e altre realtà del nord Italia. Con questa linea partecipiamo a diverse fiere, pensiamo ad ‘Armi e bagagli’”. Poi c’è la linea classica, l’uomo per una fascia medio alta che viaggia in rete su Artimondo.it e il sito personale.

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