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Farmacista aggredito per la pillola del giorno dopo. Federfarma: "Nessuna ricetta se la donna è maggiorenne". Cresce l'uso del contraccettivo

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Nel caso specifico il problema è emerso dopo che il farmacista ha chiesto al 20enne che era entrato nella farmacia per comprare il farmaco la ricetta. Senza la richiesta, non poteva dare la pillola perché poteva essere anche per una minorenne.

di Raffaele Vitali

FERMO – Quanto accaduto nella farmacia di Belmonte Piceno, con l’aggressione del farmacista, ha riaperto la discussione sulla gestione della cosiddetta ‘pillola del giorno dopo’. Una recente indagine realizzata per Federfarma evidenzia che per il 50% delle intervistate è più facile acquistare contraccettivi di emergenza rispetto al passato, ma per il 20% l'acquisto resta difficile.

Nel caso specifico il problema è emerso dopo che il farmacista ha chiesto al 20enne che era entrato nella farmacia per comprare il farmaco la ricetta. Senza la richiesta, non poteva dare la pillola perché poteva essere anche per una minorenne. Il giovane ha reagito malamente e ha colpito il farmacista prima di scappare in moto con la medicina.

Possibile che accadano ancora fatti del genere? “Il problema è semplice. la pillola del giorno dopo – spiega Fiorenzo Calcagnoli, vicepresidente di Federfarma marche e farmacista di Monte Urano – si può dare liberamente a una donna maggiorenne, mentre è richiesta la ricetta per una minorenne. In questo caso, essendo un uomo quello che l’ha chiesta, il farmacista on poteva avere la certezza di chi avrebbe usato la pillola”.

Da qui la semplice richiesta della ricetta. “Non sono molte le donne che la chiedono, a me è capitato. Non è un problema, chi viene la prende, senza tante domande, perché chi entra in farmacia per la pillola ha già deciso. Certo, non è un farmaco di uso comune, ma costa anche poco. E poi, fatta la legge trovato l'inganno, perché basta che la ragazza se minorenne mandi un'amica maggiorenne a prendere la pillola”. Quanto accaduto, invece, riporta l’attenzione sui rischi di chi gestisce una farmacia:” le rapine sono sempre più frequenti, così come i furti. Ormai siamo dei soggetti a rischio e infatti quasi tutti ci siamo dotati di un sistema di videosorveglianza”.

Tornando alla pillola, un problema per Federfarma resta: “Solo una donna su cinque, infatti, sa che il farmaco di nuova generazione il cui principio attivo è ulipristal acetato, si può acquistare senza ricetta se si è maggiorenni. È bene ribadirlo, anche per evitare nuovi e gravi episodi come quello di Belmonte”.

A livello nazionale, dove l’uso è cresciuto negli ultimi anni, secondo la presidente di Federfarma, Annarosa Rocca, “c’è sicuramente bisogno di fare più educazione, soprattutto tra le giovani sulla contraccezione d’emergenza che comprende non solo EllaOne ma anche Norlevo, la cosiddetta “pillola del giorno dopo”. La crescita dei consumi non è così vertiginosa”. A dirlo sono le rilevazioni della società di ricerche QuintilesIms: nel 2015 sono state vendute quasi 403mila “pillole”, del giorno dopo o dei 5 giorni dopo; nel 2016 poco più di 500mila, per un incremento dunque che sfiora il 24%. “E’ vero, EllaOne ha mostrato nel biennio una vera e propria impennata della domanda (+63,4%, vedi grafico), ma si è trattato in buona parte di un’erosione di quote di mercato ai danni di Norlevo, che nello stesso periodo è rimasta quasi stabile nelle vendite (+1,7%)” conclude la Rocca.

@raffaelevitali

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