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Monteurano

Monte Urano, il comune che abbatte le barriere architettoniche: è il primo a ottenere la bandiera lilla

bandieralilla

A certificarlo è il progetto “Bandiera Lilla” che “è nato nel 2012 con l’obiettivo di favorire il turismo da parte di persone con disabilità, premiando e supportando i Comuni italiani che, con lungimiranza, prestano una particolare attenzione a questo target turistico”

MONTE URANO – Monte Urano, paese dell’inclusione. Tra tante parole, nella cittadina calzaturiera si fanno i fatti. Sempre meno barriere architettoniche, soprattutto in tutto quello che è pubblico. A certificarlo è il progetto “Bandiera Lilla” che “è nato nel 2012 con l’obiettivo di favorire il turismo da parte di persone con disabilità, premiando e supportando i Comuni italiani che, con lungimiranza, prestano una particolare attenzione a questo target turistico”. Monte Urano quindi potrà far sventolare la bandiera lilla che abbina sostegno e promozione sociale con il marketing turistico. “Il Comune di Monte Urano dopo una scrupolosa ed attenta procedura di verifica ha ottenuto il 12 aprile 2019 il riconoscimento” commenta l’Amministrazione guidata da Moira Canigola.

Secondo comune delle Marche, primo della provincia di Fermo (potrebbe rifletterci Porto San Giorgio che ha appena perso la bandiera blu e stava investendo molto nell’eliminazione delle barriere, ndr) a ottenere la bandiera lilla che testimonia la particolare attenzione e sensibilità verso ogni forma di “disabilità”. La motivazione recita: “Nonostante la collocazione collinare e l’architettura del centro storico, tanto caratteristica quanto non favorevole nei confronti dell’accessibilità, Monte Urano ha saputo sfruttare al meglio le possibilità di creazione dell’accessibilità tenendo conto di diverse disabilità. La nostra valutazione ha tenuto positivamente conto anche del buon rapporto, verificato durante la nostra analisi, con le Associazioni Sportive e Culturali locali, che rappresenta sempre un buon punto di partenza per un ulteriore miglioramento dell’accessibilità”.

Sia chiaro, un comune lilla non significa completamente accessibile, ma che “si qualifica per aver lavorato e continuare a lavorare per rendere accessibile buona parte di ciò che può essere reso accessibile e migliorare costantemente non solo la propria accessibilità turistica ma anche quel tipo di accessibilità che riesce a non escludere le dissonanze, sostenendo le difficoltà”.

Un ispettore è arrivato dalla Liguria, regione di nascita del progetto bandiera lilla e ha passato ore a visionare quello che il Comune aveva evidenziato nell’application form di adesione, con tanto di investimento di 5miila euro per poter entrare nel circuito, se ritenuti meritevoli. Monte Urano ha convinto l’ispettore con i suoi marciapiedi, che hanno una pavimentazione particolare utile anche agli ipovedenti, con l’ascensore interno al Comune, reso accessibile a tutti, con gli impianti sportivi, con il fatto che in ogni nuovo lavoro è stata posta l’attenzione verso l’abbattimento delle barriere. Poi, non sono mancate delle prescrizioni e dei consigli, in particolare per i bagni degli impianti sportivi. Ma anche, in particolare, su come cercare di cambiare anche la parte privata, ad esempio gli accessi ai negozi, come aveva cominciato a fare Porto San Giorgio con la farmacia Pompei, andando in cerca di fondi ministeriali o puntando sulle sponsorizzazioni private. Il cammino verso il comune senza barriere non si ferma. 

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