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Monteurano

Elezioni. L'architetto Mazzaferro vuole ridisegnare Monte Urano: lavoro e associazioni come base della super coalizione

mazzaferro

Ognuno metterà qualcosa, partendo dalla fotografia che il candidato sindaco offre di Monte Urano: “Stiamo diventando un paese dormitorio, eravamo invece attrattivi per investire".

MONTE URANO – UN architetto per ridisegnare Monte Urano dopo 50 anni di centrosinistra. Si chiama Massimo Mazzaferro e ha 44 anni. La grande coalizione viene presentata da Attilio Malaigia nella sede elettorale inaugurata sotto il sole domenicale. Cinque anni dopo, non ci sarà Laura Cognigni a provarci, ma Mazzaferro che rispetto a lei potrà contare sul sostegno anche del Movimento 5 Stelle, oltre che di Lega, presente Mauro Lucentini che ha proposta la defiscalizzazione dei capannoni, e Forza Italia, con Jessica Marcozzi, “oggi abbiamo una possibilità: qui ha governato sempre il Partito Democratico, cambiamo la storia”.

Tutti insieme per un solo obiettivo: “Battere il Pd e la Canigola” ha ribadito la consigliera regionale che deve invece sciogliere le riserve su Montegranaro e l’eventuale appoggio a Gastone Gismondi. Quella di Monte Urano non è una fusione a freddo, come spiega Alessandro Quinzi, consigliere uscente dei 5 Stelle: “C'era necessità di una sintesi tra le varie forze d’opposizione. Ci sono state delle riunioni che vanno avanti dall'estate dello scorso anno, ottenendo uno scenario condiviso delle proposte che abbiamo per governare e siamo qui per prendere Monte Urano”.

Ognuno metterà qualcosa, partendo dalla fotografia che il candidato sindaco offre di Monte Urano: “Stiamo diventando un paese dormitorio, eravamo invece attrattivi per investire: nella zona industriale troviamo il deserto, più il paese rallenta e minori stimoli agli investimenti ci sono”. Il messaggio deve cambiare: “Le persone non devono venire a Monte Urano perché le case costano meno, ma perché c'è lavoro. C'è un progetto che presenteremo a breve per il lavoro, piaciuto a diversi industriali”. Per Mazzaferro il percorso è delineato: “Ripartire da lavoro e associazioni. Quartieri come la 167 sono lasciati da soli. Unico bar aperto chiuso per spaccio di droga e mancano totalmente i servizi. Portare i servizi ovunque, non lasciandoli a macchia di leopardo”.

Al suo fianco avrà sicuramente Malaigia: “Abbiamo notato una assenza della gestione della cosa pubblica negli ultimi cinque anni, per concentrare tutto negli ultimi cinque mesi. Questo è un paese che vede attività commerciali e industriali chiudere, nella piena indifferenza dell'amministrazione, senza alcun intervento effettivo. Per chi ama il paese questo non passa inosservato. Qualunque azione fatta da questa amministrazione ha sempre una logica elettorale per un proprio tornaconto, lontano dal nostro modo di pensare”.

Mazzaferro è convinto di trovare le risorse intercettando bandi e fondi europei: “Non credo che nelle casse comunali ne troveremo molte di risorse. Per questo mi sono voluto mettere in campo. Una delle parole che ricorreranno è programmazione che è mancata in tutti gli ambiti. Proponemmo un ufficio per intercettare i bandi, tutti d'accordo ma poi di questo non c'è stata traccia. Fermo e Porto Sant'Elpidio dimostrano che intercettare queste situazioni è possibile ma occorre una programmazione effettiva”.

Ci credono in Mazzaferro le forze politiche anti Pd. Ci sono tutti, da Casa Pound al centrodestra per dire basta a qualcosa che non convince. Per metterci la faccia, come chiede la consigliera regionale della Lega, monturanese doc, Marzia Malaigia: “Ringrazio questi coraggiosi cittadini che si mettono in campo, tutti alla pari per costruire qualcosa secondo le loro professionalità. Possiamo farcela ed è ora di dire, stavolta ci metto la faccia, non posso rimanere dietro le quinte”.

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