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Monteurano

Discriminazione, violenza, cultura e riflessione: Monte Urano per due mesi vive il mondo della donna

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‘Lei è Franca Viola’ è una rassegna che parla di donne, di discriminazione, della poliedricità del genere femminile che possiede e vuole giustamente rimarcare, spiega la sindaca Moira Canigola.

MONTE URANO – “Per cambiare il fenomeno dobbiamo cambiare noi stessi”. Discriminazione di genere, come superarla? Monte Urano prosegue il suo percorso iniziato quattro anni fa con ‘Lei è Franca Viola’. “Una rassegna che parla di donne, di discriminazione, della poliedricità del genere femminile che possiede e vuole giustamente rimarcare” spiega la sindaca Moira Canigola. Sono tante le associazioni al fianco del Comune: “E ogni anno aumentano. Significa che la collaborazione è reale e la tematica colpisce e coinvolge. Vorremmo avesse ancora più attenzione a livello nazionale, visto che ogni giorno ci sono episodi di violenza”.

L’educazione parte dai bambini e infatti le scuole saranno protagoniste: “Alcune attività entreranno tra i banchi grazie al sostegno della preside Isidori. Maschi e femmine parleranno e cresceranno nella loro formazione”. La consigliera comunale Loretta Morelli è l’anima del progetto insieme con l’assessora Lucia Diomedi. “Vogliamo un approccio sistemico, perché il fenomeno è complesso, ha confini indecifrabili. Si parla di donne, ma anche di uomini e figli”.

On the Road e commissione pari opportunità son i due perni della rete che va crescendo. “E proprio con la presidente regionale Cpo Meri Marziali e la presidente provinciale Orazietti apriremo la rassega il 9 marzo. Sarà l’incontro tecnico per conoscere la rete dei servizi a supporto delle donne vittime di violenza” prosegue la Morelli.

È necessario parlarne ed educare, lo dimostrano i numeri che certificano le violenze a carico delle donne, almeno di quelle che hanno il coraggo di arrivare a chiedere aiuto nei Cav: nelle Marche sono per la maggioranza italiane (75.8% - 285 su 409), sposate (44.4% - su 164 donne ben 142 hanno indicato il marito come autore dei maltrattamenti), età media 41 anni, diplomate o laureate e occupate stabilmente. “Questo profilo ci deve far riflettere su due aspetti: il primo riguarda il carattere della violenza che è domestica ed intra familiare e questo rende molto difficile la denuncia all’esterno e la richiesta di aiuto. Il secondo aspetto riguarda la condizione femminile di studio e lavoro che riconferma come la violenza sia un fenomeno trasversale che non va relegato a situazioni di disagio sociale” ricorda sempre la Marziali.

Tornando a ‘Lei è Franca Viola’, il progetto prevede numerosi incontri nelle scuole ad aprile e maggio: incontri con una casa editrice di Roma sulle anti principesse nelle Primarie, mentre le secondarie parleranno con le psicologhe di On te road e i responsabili dei centri anti violenza, affrontando temi come la sessualità e gli stereotipi di genere.

In città, tra una chiesa e una sala convegni, si va dalla presentazione di libri alle conferenze, dalla musica al cinema con un fuori programma il 12 aprile con il libro ‘Incontrare le persone Lgbt’ scritto dalla dottoressa Ciriello. L’associazione Casa museo Arnoldo Annibaldi non è voluta mancare°: “Siamo partiti dalle scuole, siamo entrati nella Materna dove i ragazzini assorbono e poi rielaborano. Abbiamo scelto Dante come filo conduttore degli incontri per la rassegna. Ma lo facciamo in modo particolare estrapolando dalla Divina Commedia alcuni aspetti legati non solo alla violenza: prendiamo Piccarda o Francesca da Rimini fino ad arrivare a Beatrice”.

Gabriele Belletti, presidente de L’Alveare, ringrazia la socia Silvia Petrini, che ha scoperto la storia di Anna Agostiniani: “Un personaggio ancora più bello di quello che pensavamo. Ha scritto un libro autobiografico in cui racconta la sua vita, iniziata con un abbandono, poi l’adozione e le violenze subite da chi l’aveva scelta. Poi la fuga e la riscoperta dell’amore con l’impegno per i bambini abbandonati in Paraguay”. Il libro è stato premiato a Torino nel 2017 e nel 2018 Rosanna Cervelli, vero nome dell’autrice, ha vinto il premio internazionale ‘donne eccellenti’. “E lei sarà a Monte Urano il 6 aprile alle 17 alla chiesa di San Rocco”.

La musica è affidata a Laura Cognigni, presidente della corale di quaranta elementi e consigliera regionale Cpo: “Il 16 marzo nella chiesa di San Michele Arcangelo la corale diretta dal maestro Stefania Cocco si esibirà in ‘La figura femminile tra realtà (testimonianze) e spiritualità (canzoni del 1500). Per l’occasione un duo sax al femminile accompagnerà il gruppo. Per noi è un modo di affrontare la donna anche oltre la violenza e per questo ne parleremo durante la serata con la consigliera alle pari opportunità Alessandra Cognigni e la presidente Orazietti”.

L’associazione il Cerchio puta sull’uomo dedicando l’appuntamento all’educazione del maschio con il libro V(h)o.Man l’educazione dei giovani maschi, riflessioni e sfide per un cambiamento’: sarà presente l’autrice Orietta Candelaresi. Infine Urban Play, al centro Icaro il 30 marzo alle 1630, con la proiezione del docufilm del regista Gaglianone: ‘Dove bisogna stare’. “Film e dibattito con una delle protagoniste, Giorgia Borderi, che racconta la sua esperienza, il cambiamento di vita, che nel film vive insieme ad altre tre donne” aggiunge Lucia Diomedi.

La speranza per Loretta Morelli è che la partecipazione cresca: “Pochi uomini in questi anni, va detto. E anche le donne potrebbero essere di più, ma dalla prima edizione l’interesse è aumentato. Per questo noi continuiamo a investire e a portare momenti di riflessione”.

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