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Monteurano

Aule grandi e luminose: la nuova scuola di Monte Urano è pronta. La preside: 'Finalmente abbiamo i laboratori'

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Il nuovo edificio è autonomo, ha entrata e uscita e al contempo è collegato all’edificio base, dove restano gli uffici e la sala professori, in modo da dare il senso di continuità didattica agli alunni.

MONTE URANO – Avere il materiale, ma non il luogo dove usarlo. Fino a oggi. I 400 metri quadri nati come modulo sono diventati una bella scuola con sei aule, di cui tre laboratori, un’area comune che può ospitare fino a 40 persone e due bagni. il taglio del nastro ci sarà sabato alle 15, per l’occasione verrà anche il capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli. E non potrebbe essere diversamente visto che questa nuova a scuola a Monte Urano è frutto del perfetto incrocio tra pubblico e privato. Il privato, che ha donato il costoso modulo, è la ditta Rosss, che ha adottato la cittadina calzaturiera dopo il sisma grazie al progetto Pge della Piccola Industria di Confindustria ideato dal fermano Roberto Cardinali. Il pubblico è il Comune, che ha realizzato i sottoservizi e ha guidato tutte le pratiche, grazie al lavoro dell’ufficio tecnico e del giovane assessore Giacomozzi. Pubblico che poi ha avuto nella Protezione Civile il riferimento dal punto di vista economico, visto che i 500mila euro spesi dall’Amministrazione saranno rimborsati da Borrelli.

“Avevamo bisogno di questi spazi. La nostra scuola è sempre stata in sicurezza, ma satura. Con queste sei aule possiamo trasferire le tre prime elementari e dare un luogo al tanto materiale che dopo il sisma abbiamo avuto in dono” spiega la preside Anna Maria Isidori. Soddisfatta la parte docente, soddisfatta il sindaco Moira Canigola, che è riuscita a mantenere la promessa: “Come vedete questo non è un tendone, non è un semplice modulo, ma una struttura in acciaio, con tetto leggero, cartongessi: tutto solido ed efficiente. Un luogo che rimarrà, anche dopo la costruzione della nuova scuola finanziata dallo Stato che sta superando pian piano il lungo iter amministrativo. Siamo felici, perché”.

Un lungo corridoio centrale è inframezzato dalle aule, te per lato, tutte uguali, stessa metratura con due enormi finestra che rendono ogni spazio luminoso. “E non finisce qui, sono stata dal corniciaio” sorride la Isidori guardando lo spazio nuovo e bianco.

“Nel realizzarla – aggiunge Giacomozzi – abbiamo rivisto anche tutta la viabilità, creando un anello attorno al nuovo edificio in modo da aumentare la sicurezza. Tenete conto che per realizzarla hanno lavorato ininterrottamente quasi 40 ditte”. La chicca è la pensilina fuori dall’uscita, che servirà ai genitori per aspettare i figli anche quando pioverà. Recuperati anche numerosi parcheggi e trovata una collocazione perfetta per l’opera in ferro realizzata dalla ditta monturanese Antonelli.

Il nuovo edificio è autonomo, ha entrata e uscita e al contempo è collegato all’edificio base, dove restano gli uffici e la sala professori, in modo da dare il senso di continuità didattica agli alunni. “Abbiamo scelto di spostare le tre prime perché ai più piccoli mettiamo a disposizione gli spazi migliori e al piano terra, che per normativa è il luogo ideale” aggiunge la preside che non vede l’ora di aprire i laboratori: “Uno informatico, uno di scienze e chimica, uno di musica”. Dopo il taglio del nastro, il tempo tecnico per pulire tutto e poi suonerà la campanella, realisticamente tra martedì e mercoledì della prossima settimana.

r.vit.

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