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Sorrisi al Micam. Il modello Lemarè: rete con imprese locali e Monte Urano conquista l'America

lemareUrano

Lemarè lavora anche in Italia: “Il nostro marchio è forte anche in Germania e Francia”. La base d’azione è lo showroom a Milano insieme a due aziende di Porto Sant’Elpidio. E questa è l’altra grande novità.

MILANO – C’è anche chi sorride tra i padiglioni del Micam. Perché la crisi è reale, ma il mercato non si ferma

È il caso de Lemarè, azienda di Monte Urano, guidata da Gennarino Trotti (responsabile commerciale). “La prima scelta vincente è stata quella di spostarci dal padiglione 5 al 2. Cresce la nostra qualità, cresce il target di riferimento. Dopo i dubbi, in questi primi tre giorni abbiamo preso una decina di clienti nuovi, confermando tutti i vecchi”. L’azienda lavora tra Canada, Stati Uniti e Inghilterra. “Siamo presenti negli Usa. Noi produciamo e le scarpe escono con un marchio americano (il colosso Steve Madden) e canadese. Non sono commercializzate come Lemarè, ma la produzione è interamente monturanese. Abbiamo anche qualche piccolo cliente negli Stati Uniti che vende invece con il nostro nome e uno nuovo lo abbiamo firmato proprio in fiera”.

Dal 2011 l’azienda produce sneakers e forti di questo articolo hanno allargato la nostra collezione. Produzione interamente locale, con l’azienda a due passi dal cinema. “Abbiamo 24 dipendenti, divisi in due aziende, una produttiva e una legata al marketing”. Piccoli, quindi, ma non troppo. “Seconda generazione, con la terza che potrebbe avvicinarsi. Anche se un figlio ha preso un’altra strada e gli altri due più piccoli ancora devono crescere”.

Lemarè lavora anche in Italia: “Il nostro marchio è forte anche in Germania e Francia”. La base d’azione è lo showroom a Milano insieme a due aziende di Porto Sant’Elpidio. E questa è l’altra grande novità: “Abbiamo lo stesso venditore, che è anche il direttore commerciale di un’altra azienda. Noi cerchiamo di fare rete e ci riusciamo: non siamo una ‘rete d’impresa’ ma in sostanza c’è. Ci passiamo le pelli se uno resta senza, abbiamo superato la gelosia che per anni ha fermato Monte Urano. E questo senza pestarci i piedi. Se va il tacco 50 lo facciamo tutti, ma ognuno con il suo modo”.

Per Gennarino Trotti il costo del lavoro è un problema, ma non IL problema: “I nostri clienti guardano più il prodotto che il prezzo e questo è un vantaggio”. E poi c’è il tema della fiera nel Fermano: “Sarei favorevole, a Civitanova Marche funzionava tanti anni fa. Chiaro che Milano è qualcosa di unico. Noi dobbiamo pensare a una cosa diversa, di richiamo per i distretti del centro Italia”. Titubante invece mister Lemarè sull’e-commerce: “Ci stiamo investendo, ma sono poco propenso perché divento concorrente dei miei clienti. Ma su questo anche in azienda discutiamo, perché abbiamo idee diverse. Capisco il servizio alla clientela finale, ma il rischio di diventare concorrente di chi mi fa vivere è alto”.

Raffaele Vitali

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