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Montegranaro, la svolta di Cimadamore: "Laureato in legge, ma col sorriso apro 'La bontà di una volta'"

“Tutti i prodotti provengono da aziende agricole che rappresentano il fiore all'occhiello del nostro entroterra e sono realizzati al naturale senza conservanti, addensanti e coloranti proprio come avveniva molti decenni fa”.

montegranaro


MONTEGRANARO – Una sfida, un’avventura, la voglia di cambiare la propria vita professionale. C’è tutto questo dietro la scelta di Abramo Cimadamore, giovane laureato con lode in Giurisprudenza impegnato politicamente da anni a Montegranaro. Poteva fare l’avvocato, come tanti amici, ma il mercato saturo e la passione che coltivava dentro di sé l’hanno spinto verso una nuova strada.

È nata così ‘La bontà di una volta’. Un negozio che è di per sé un mercato. Un luogo dove trovare quello che altrimenti andrebbe cercato con il lanternino. “Mi sono rimboccato le maniche, mi sono munito di tanta forza e coraggio e ho incominciato a elaborare il mio progetto. Ci sono stati giorni difficili in cui la burocrazia sembrava un ostacolo insormontabile ma alla fine ci sono riuscito e sono giunto in dirittura d'arrivo”.

Il negozio ha aperto in viale delle Rimembranze, zona San Liborio, e ha un solo obiettivo: valorizzare le Marche. “Vendo pane cotto a legna, dolci tipici marchigiani, dolci pasquali, pasta artigianale, marmellate, miele, conserve, salse al tartufo, legumi, spezie, cereali, tisane, vino, vino cotto, liquori tipici marchigiani, olio, caffè, formaggi, affettati”. Potrebbe parlare per ore Abramo Cimadamore (nella foto con il presidente della Camera di Commercio Graziano Di Battista) di quello che ha deciso di fare. Perché ha l’entusiasmo del giovane avventuroso. “Tutti i prodotti provengono da aziende agricole che rappresentano il fiore all'occhiello del nostro entroterra e sono realizzati al naturale senza conservanti, addensanti e coloranti proprio come avveniva molti decenni fa”.

Le bontà di una volta che tornano alla ribalta. “E' una sfida, perché aprire un 'attività commerciale di questi tempi richiede tanti sacrifici, ma alla fine lo faccio col sorriso in bocca perché è una scelta profonda”. Aveva due strade davanti a sé Cimadamore: prendere una aereo e raggiungere gli mici laureati in legge che professano in giro per l’Europa la loro professione o provare a vivere nelle marche, la terra che ama. Ha scelto la seconda, col sorriso.

Raffaele Vitali

Montegranaro, le grandi manovre dell'opposizione. In attesa che Sel lasci la maggioranza

Passare dai problemi reali, dal no al piano di riorganizzazione del centro passando per Calepio e Bilancio, alla sfiducia diventerebbe molto facile.

lucentin cartelli


MONTEGRANARO – “Stiamo incontrando tutti i gruppi” sottolinea con poche parole Mauro Lucentini, volto con Gastone Gismondi di Viviamo Montegranaro. Nessun inciucio o ribaltone in vista. Non per ora. “Quattro volte abbiamo incontrato i 5 Stelle e ora l’incontro con Basso senza Gianni Basso per parlare di problemi reali”.

Non è un ‘no’ categorico quello alla presenza dell’ex sindaco, ma digerire il voto contrario che ha fatto cadere Gismondi non sarà facile. Ma le figure dentro l’area di Basso non mancano e così le riunioni ci saranno anche in futuro. Il tutto in attesa di incontrare un’altra forza, Sel. Ma questo non avverrà fino a quando il partito della sinistra italiana non lascerà i banchi della maggioranza. Cosa che dovrebbe avvenire durante il prossimo Consiglio comunale.

E a quel punto si aprirebbe la nuova partita, con l’inizio del conteggio dei voti. Perché passare dai problemi reali, dal no al piano di riorganizzazione del centro passando per Calepio e Bilancio, alla sfiducia diventerebbe molto facile.

La Poderosa ha perso, ma Montegranaro ha vinto. Il sindaco: “Ora tutti con i Bigioni”

Quando sono arrivati i tifosi, scesi da due pullman poco dopo mezzogiorno, si è scatenata la Mabo Band.

chefveregra 


RIMINI - “Ora c’è il campionato, quello che vorrei è vedere tutti i tifosi che sono arrivati a Rimini riempire il palazzetto di Montegranaro. Io di certo ci sarò”. Il sindaco Ediana Mancini, arrivata in Romagna con tutta la Giunta (Ubaldi, Perugini, Beverati, Basso e il consigliere Gaudenzi), centra il punto. “La famiglia Bigioni deve partire da un dato certo: un anno fa non c’erano, quest’anno l’hanno giocata. E da protagonisti. È una crescita”.

Avevano investito tanto gli imprenditori calzaturieri in questa tre giorni della Legapallacanestro con le finali R'n'B . Ed è vero che fuori dal campo hanno vinto, anzi, non hanno avuto rivali. Hanno scosso i padiglioni della Fiera di Rimini i veregrensi. L’hanno fatto in più modi. In primis con il maxi stand in cui chi entrava poteva prendere una delle brochure sui luoghi più belli del Fermano o comperare un pacco di pasta o un succo di frutta. Poi, girando l’angolo, lasciandosi affascinare dal cartoccio di olive o da un piatto di maccheroncini cotti sul momento, il tifoso di ogni angolo d’Italia ne gustava una tipicità. “E’ stato bello vedere tutta la famiglia lavorare insieme, dal padre ai figli, passando per i nipoti”

Quando sono arrivati i tifosi, scesi da due pullman poco dopo mezzogiorno, si è scatenata la Mabo Band. Un ingresso che ha attirato gli occhi dei curiosi, che poi si sono persi, tra i padiglioni e in campo, ad ammirare le esibizioni degli artisti del Veregra Street. E quando sul monociclo uno è rimasto in tanga, l’occhio stupito degli spettatori valeva il biglietto: diciamo che il nome di Montegranaro non lo dimenticheranno presto.

“Tutto questo è merito dei Bigioni, stanno investendo tanto. È normale che – conclude il sindaco – oggi ci sia un po’ di delusione, ma deve diventare carica”. E così sarà, parola di Riccardo Bigioni: “Lunedì appuntamento in azienda, non c’è tempo da perdere. La Coppa deve servirci da lezione per crescere”.

r.vit.

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Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

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