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La guerra contro le antenne si allarga. Mancini sotto tiro per San Liborio. Gismondi e Basso per la piazza

antenne

Torna ad occuparsi della questione antenne, con particolare riferimento a quella del quartiere San Liborio, anche il Movimento 5Stelle che, un anno fa, aveva sollevato in consiglio la necessità di approvare un piano antenne e che ha convocato una riunione con la cittadinanza per martedì, alle 21,15.

MONTEGRANARO - Tutti contro l’antenna e tutti contro l'amministrazione Mancini: dai residenti nel quartiere San Liborio, che aprendo le finestre si troveranno davanti un'antenna per la telefonia mobile alta 33 metri e che si stanno costituendo in comitato promuovendo una raccolta di firme per scongiurare questo fatto, all'opposizione che cavalca la battaglia e la polemica, fino al fuoco 'amico', che tanto amico non è più da diverso tempo ormai, di Sel che ha completamente dismesso i panni di forza di maggioranza per diventarne uno dei più accesi detrattori.

“Che a questo punto si possa far poco per fermare l'installazione della mega antenna è evidente – scrivono i consiglieri Eros Marilungo e Sara Di Chiara insieme al coordinatore Giuseppe Viozzi – ma il problema, secondo noi, sta a monte ed è esattamente lo stesso che abbiamo sempre lamentato fin dall'inizio della consilgiatura: la poca trasparenza di questa giunta, arroccata sul proprio piedistallo ma distante dai cittadini. E questo ne è un esempio emblematico”.

Non viene risparmiato l'assessore all'ambiente Roberto Basso, “che non ha trovato il tempo per anticipare e risolvere il problema. Questi assessori che sembrano sempre indaffarati a capovolgere il mondo e non sanno fare neanche le cose semplici e utili. Questa giunta sta tradendo il mandato elettorale”. Anche Sel ha saputo dell'installazione dell'antenna da pochi giorni, “siamo stati all'oscuro di tutto”, ma assicurano che “ora faremo il massimo per scongiurare l'installazione stessa anche se sappiamo che è troppo tardi. Ma se c'è anche un piccolo spiraglio, saremo a fianco di chi lotta per scongiurare il grave pericolo”.

Torna ad occuparsi della questione antenne, con particolare riferimento a quella del quartiere San Liborio, anche il Movimento 5Stelle che, un anno fa, aveva sollevato in consiglio la necessità di approvare un piano antenne e che ha convocato una riunione con la cittadinanza per martedì, alle 21,15, presso la loro sede, in corso Matteotti. “Nonostante la giunta sapesse da circa un anno della richiesta per l'installazione dell'antenna, non ne ha informato i consiglieri comunali, né i cittadini, specialmente quelli che abitano a ridosso del sito scelto. Non è vero che non esiste un modo per bloccare il colosso della telefonia mobile – insiste il consigliere Gastone Gismondi – ed è compito del sindaco tutelare la salute pubblica dei cittadini e insieme, maggioranza e minoranza, avremmo potuto farlo. Ci vuole coraggio ad amministrare, non servono i burocrati”.

Ma anche l’era Gismondi viene ora tirata in ballo, da altri cittadini, quelli della zona acquedotto, in pieno centro. “Vogliamo che vengano tolte le antenne e per questo – sottolineano alcuni residenti - richiamiamo alla responsabilità le vecchie amministrazioni Basso / Gismondi. Non si può ragionare sul nuovo e non considerare quello che c’è. Troppo facile. Non vediamo perché quella di San Liborio dovrebbe fare più male della nostra. Spostiamo anche questa”. E per dare forza alla richiesta è pronta una nuova petizione. “Non è accettabile la speculazione politica, il quadro è più ampio e nessuno può fare il paladino per qualcosa di cui è a sua volta responsabile”. 

@raffaeelvitali 

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