09252018Mar
Last updateLun, 24 Set 2018 7pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

'Dal nulla al pessimo': ecco l'era Mancini vista da Gismondi e ViviAmo Montegranaro

gastone gis

L'esponente di VIviAmo MOntegranaro: “Non meriterebbe una risposta, perché per noi è il nulla. Nulla come sarà il ricordo della sua opera. Nulla come le azioni fatte per consentire l’apertura del laghetto del Torrione. Nulla come le opere fatte per il centro storico".

MONTEGRANARO - “Mediti sindaco e, se le rimane un briciolo di dignità e un minimo di amore per la città, si faccia da parte, esca dal vuoto che la circonda ed ascolti, se ne è capace, i cittadini e la loro disperazione, di cui è stata artefice”. Gastone Gismondi e il gruppo ViaviAmo Montegranaro non usa il fioretto per attaccare Ediana Mancini, primo cittadino di Montegranaro, che durante il dibattito alla festa dell’Unità aveva sottolineato i successi della sua Giunta e l’inconsistenza dell’opposizione.

“Non meriterebbe una risposta, perché per noi è il nulla. Nulla come sarà il ricordo della sua opera. Nulla come le azioni fatte per consentire l’apertura del laghetto del Torrione. Nulla come le opere fatte per il centro storico. Nulla come il piano antenne. Nulla come le iniziative intraprese per contrastare la crisi del lavoro Nulla come il regolamento delle case popolari”. Nulla è una delle parole più usate dal gruppo di opposizione per riassumere quattro anni di era Mancini, ma non è la sola. “C’è anche ‘pessimo’. E la usiamo per il bando per la raccolta dell’immondizia che, a fronte di 6 milioni di euro spesi, ci sta consegnando una città sempre più sporca e senza manutenzioni; per le autorizzazioni rilasciate per la costruzione di una mega antenna per la telefonia in mezzo alle case di San Liborio; per i pessimi appalti nel settore dei servizi sociali, serviti solo a far crescere le tariffe e diminuire le prestazioni, in nome di una presunta migliore formalità nell’aggiudicazione, con l’emblema dell’asilo passato da 120 a 40 bambini”.

Infine, il nodo lavori pubblici, con viale Gramsci preso da Gismondi e company come emblema del fallimento dell’Amministrazione. “È servito solo per soddisfare l’ego dell’assessore Perugini”. L’elenco poi si allunga passando per l’impianto sportivo di San Liborio lasciato in ‘semi abbandona’. “In questo quadro desolante, comprendiamo dal suo punto di vista che non le rimane che cercare di denigrare le opposizioni cercando di scaricare le colpe della sua nefandezza, rammaricandosi della mancanza di un dialogo da lei mai voluto e cercato: Della sua opera non tutto va censurato visto che nei giorni scorsi una sua azione l’avevamo apprezzata: la sua volontà di non ricandidarsi.  La voce che lei stessa diffondeva al riguardo si è rivelata, alla prova dei fatti, falsa e vuota come il suo agire amministrativo”.

@raffaelevitali 

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.