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Pacchetto Beni e made in, l'europarlamentare Danti entra in fabbrica e con Ciccola si accende il confronto

ciccoladanti

Danti ha ascoltato e poi ha ribattuto ricordando che dopo quattro anni di stallo, almeno la commissione ha iniziato a parlarne ed è ripartito l’iter. “E questo è merito mio e di Matteo Renzi” ha ricordato.

 

MONTEGRANARO - Giro in fabbrica per l’europarlamentare Pd Nicola Danti, cicerone d’eccezione Enrico Ciccola, presidente dei calzaturieri di Fermo. Con loro Laura Latini, segretaria del Pd di Montegranaro, i vertici provinciali del partito Fabiano Alessandrini e Paolo Nicolai, e il sindaco Ediana Mancini. Poi, dopo la manovia con Ciccola che ha spiegato cosa significhi fare una scarpa made in, tutti seduti attorno al tavolo. L’imprenditore ha ribadito con forza la necessità di far passare il Made in in Europa. Danti ha ascoltato e poi ha ribattuto ricordando che dopo quattro anni di stallo, almeno la commissione ha iniziato a parlarne ed è ripartito l’iter. “E questo è merito mio e di Matteo Renzi” ha ricordato.

Si sono accesi gli animi sul pacchetto Beni. Danti ha lottato per far sì che non uscisse dalla discussione europea, ma il timore di Ciccola è che se non viene inserito in maniera chiara all’interno la parola made in sia un fallimento. Danti invece ha cercato di far comprendere al calzaturiero che far approvare il pacchetto Beni, “che va a tutelare il mercato, così come è stato presentato è l’unica strada per avere i numeri. L’inserimento del made in all’interno, il famoso articolo 7, porterebbe invece a un fallimento totale.

Chiaro che Ciccola non possa dire ‘bene’, perché il suo obiettivo è raggiungere il risultato pieno e ha chiesto a Danti di opporsi e spingere così le altre nazioni a trattare. Ma Danti è convinto che al pugno di ferro si perderebbero equilibri e possibili passi avanti. Il 3 settembre si vedrà.

Di certo, in attesa del voto, Danti, che è relatore del pacchetto Beni, incontrerà il referente a Bruxelles di Assocalzaturifici: “Noi ne parliamo e discutiamo da mesi, ma non ci ha mai contattato. Un’occasione persa” ha tuonato l’europarlamentare. Che ha però lasciato il suo cellulare a Ciccola per far sì che l’uomo di Assocalzaturifici lo contatti. Anche se potrebbe essere ormai tardi. “Guardate che l’ok al pacchetto Beni poi darà forza alla discussione sul made in, non sarà certo questo ad affossare un percorso che invece abbiamo riaperto. Poi – ha concluso Danti – se il nuovo Governo riuscirà a raggiungere risultati migliori noi possiamo essere solo contenti. Però mi piace ragionare su quello che ho ed è il meglio possibile al momento”.

r.vit.

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