05212019Mar
Last updateLun, 20 Mag 2019 6pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

Iscriviti al nostro canale Youtube

35 metri di antenna davanti alle case. Gismondi: "Comune indifferente". Basso: "Scelte private"

montegranaro

Montegranaro è uno dei tanti comuni che ancora non si è dotato di un piano antenne. Esplode il caso San Liborio.

Montegranaro – “Un’antenna di 35 metri davanti alle finestre delle case. Ma vi sembra possibile?”. La domanda se la pone Gastone Gismondi, ex sindaco e attuale consigliere comunale d’opposizione. Accade a Montegranaro dove un privato si è accordato con una compagnia telefonica e ha concesso il suo terreno per l’istallazione del maxi ripetitore. Normale? “La delocalizzazione è finalizzata a garantire un'adeguata copertura a tutto il quartiere di San Liborio che, altrimenti, sarebbe ne sarebbe rimasto totalmente privo. Per quanto di competenza dell'Amministrazione comunale, il responsabile di settore che ha seguito il procedimento ha vigilato affinché fossero acquisiti tutti i pareri previsti dalla normativa vigente” spiega l’assessore all’Ambiente Roberto Basso.

Parole che non convincono Gismondi e il suo gruppo e neppure 5000 cittadini che hanno avviato una raccolta firme. “Il Comune non ha fatto nulla. Ha atteso passivamente e solo ora si rende conto che un quartiere popoloso si ritrova in mezzo alle case un maxi ripetitore”. Basso ribatte: “Si tratta di un rapporto di natura privata tra il proprietario dell'immobile e la compagnia telefonica, sul quale il Comune non può interferire”.

Montegranaro è uno dei tanti comuni che ancora non si è dotato di un piano antenne. L’assessore motiva così: “C'eravamo ufficialmente impegnati a realizzarlo, ma non si fa dalla sera alla mattina. Avere un Piano Antenne non significa non avere più antenne nel territorio comunale, bensì dotarsi di uno strumento che stabilisce le collocazioni strategiche e meno impattanti”.

Un dettaglio non da poco. Soprattutto pensando che prima della caduta, Gismondi aveva richiesto, e ottenuto, uno studio di fattibilità al Cosif. “Studio rimasto nel cassetto del commissario, visto che era arrivato poco prima che mi facessero cadere. Questa amministrazione in due anni non è stato in grado di lavorarci e oggi ci ritroviamo una antenna in mezzo alle case. È una vergogna. Ma per noi non è finita, faremo di tutto per impedire questa realizzazione che il Comune ha osservato senza attivarsi. Per cominciare, abbiamo presentato una richiesta di accesso agli atti”.

Raffaele Vitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Ponte di Rubbianello: cinque anni di nulla dopo il crollo

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.