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Zeis, il sindaco Mancini: "Meno licenziamenti e il trasferimento di un'azienda da Chieti a Montegranaro"

edianamancini

“La Zeis Excelsa – prosegue il sindaco - aveva chiesto di riaprire il tavolo delle trattative, dopo che era stato firmato un verbale di mancato accordo. Alcuni lavoratori avevano scritto in regione dicendosi favorevoli alla scelta dell’azienda di una buonuscita".

MONTEGRANARO – La notizia dei licenziamenti alla Zeis Excelsa è entrata in comune come una ventata di bora. “Vicinanza mia e dell’amministrazione verso i lavoratori che hanno ricevuto le lettere. Siamo stati marginalmente coinvolti dalla regione, con un incontro il 23 aprile, ma abbiamo seguito giorno per giorno la situazione” esordisce il sindaco Ediana Mancini.

“La Zeis – prosegue il sindaco - aveva chiesto di riaprire il tavolo delle trattative, dopo che era stato firmato un verbale di mancato accordo. Alcuni lavoratori avevano scritto in regione dicendosi favorevoli alla scelta dell’azienda di una buonuscita. La Regione a quel punto mi ha convocato. La società ha provato a fare delle proposte diverse da quelle precedenti e ha chiesto ai sindacati di accettare queste ulteriori aperture. Era presente la Cisl che ha ribadito la sua contrarietà”.

Di fronte a questo quadro, il sindaco ha provato a portare il suo contributo: “Ho tentato di convincere tutte le sigle sindacali, in particolare la più rappresentativa, a informare in maniera ampia i dipendenti che non erano in linea con il proprio sindacato. Per questo la Regione mi ha chiamato, per provare a sensibilizzare Cgil e Cisl per riconvocare una uova assemblea”.

Il 26 aprile l’assemblea c’è stata e con tutti i dipendenti presenti. “Per lo meno i dipendenti sono stati informati dei problemi, delle conseguenze del licenziamento, della firma del mancato accordo”. Nel mentre la Mancini si è confrontata con Pizzuti: “Mi ha spiegato la volontà di scendere da 54 a 40 licenziamenti, estendere a diecimila euro anziché i 7500 euro. Ma alla fine le proposte sono state respinte, ma almeno si è ridottolo scollamento tra base e sindacato”. La speranza ora è on una delle frasi dette dall’ufficio risorse umane: “Una riduzione dei licenziamenti e nel trasferimento di un’azienda del gruppo che si trova a Chieti, con una decina di dipendenti, all’interno di uno dei capannoni del gruppo a Montegranaro per mantenere ulteriore occupazione”.

Raffaele Vitali

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