08162018Gio
Last updateGio, 16 Ago 2018 5pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners

Una mattina per la Sutor, per Terenzi, per il basket: Sani e Michelini uniscono Montegranaro

michelinisani
michilinipolla
michefrance

“Una pallacanestro accompagnata dai dischi in vinile, dove Superbasket e I Giganti del Basket erano i riferimenti, dove non c’erano procuratori e si giocava per la maglia”.

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO – Va in scena la mattina dell’orgoglio gialloblù, ma anche dell’amicizia e della passione per la pallacanestro. Da Stefano Michelini a Lorenzo Sani, un passaggio dal coach al giornalista che ha portato Rudy Terenzi a essere uno dei protagonisti delle storie del basket che Sani racconta nel suo ultimo libro. “Una pallacanestro accompagnata dai dischi in vinile, dove Superbasket e I Giganti del Basket erano i riferimenti, dove non c’erano procuratori e si giocava per la maglia” sottolinea in apertura Roberto Pollastrelli, una delle anime dell’incontro nelal sala consiliare di Montegranaro.

“Qui ho imparato a diventare un uomo. Ero un bambino, avevo 25 anni. Qui ho imparato a fare scienza dell’incoscienza. Ho imparato che nulla è impossibile, se fai quello che devi difendendo le tue idee. Poco fa ho portato Lorenzo a vedere la Bombonera dove c’è ancora la frase ‘lasciate ogni speranza voi che entrate’. Quella frase per me è da sempre il simbolo di una forte identità” esordisce Michelini, che un po’ di gialloblù se l’è impresso nel cuore.

“Storia di successi ed errori. Perché il basket a Montegranaro è tutt’uno con la città” ribadisce il sindaco Ediana Mancini. “Ci sono i presidenti storici della Sutor, Nevio Franceschetti che ha guidato la cavalcata storica fino alla serie B, e Tiziano Basso che ci ha fatto sognare in A” prosegue Endrio Ubaldi. È un continuo di parole, di ricordi e aneddoti, tutti con un solo filo conduttore: Rodolfo Rudy Terenzi. E il primo è quello che riporta la memoria a un epico incontro contro la Sangiorgese. Nacque lo slogan “Terenzi spacca la Quercia”, dove Quercia era la star degli avversari. Un mondo lontano in cui le squadre si costruivano prima sulle persone. “Poi c’era il valore aggiunto, Stefano Michelini in panchina. Un uomo che aveva una passione incredibile unita a un po’ di follia” prosegue Sani che parte proprio da Quercia, che oggi è un pranoterapeuta: “Capite perché faceva sempre canestro, aveva già le mani magiche. Per cui quando mi hanno raccontato di quei soli 4 punti contro Rudy, quando di solito ne realizzava 30 di media, ho capito il valore del vostro giocatore”.

È il la per aprire il libro dei ricordi, con i protagonisti che si passano il microfono, uno dopo l’altro, per parlare un minuto, anche meno, per raccontare, come Sani, “che quando si racconta il basket non si può dimenticare realtà come Montegranaro e Capo d’Orlando siano state protagoniste in serie. A”. un libro di storie, e non di storia, non poteva che trovare linfa a Montegranaro. “Ho raccontato in ‘Vale tutto, storie segrete della pallacanestro italiana’ le persone. La storia di Terenzi mi ha umanamente colpito. È una storia di amicizia, di coraggio, di lavoro, di dedizione, di un gruppo di amici che si è formato lungo la strada, qualcuno che arriva da Bologna, qualcuno da Pesaro e che hanno superato le proprie ostilità grazie alla realtà locale”.

Voci strozzate dall’emozione, come quella di Nevio Franceschetti, lo storico presidente delle prime promozioni: “Siamo contenti di far vivere ai giovani i nostri ricordi, perché così restano valori”. Quello a cui Tiziano Basso, il patron della serie A, dedica parole cariche di stima: “La professionalità, l’organizzazione di Montegranaro è nata con Nevio, Renzo di Rosa e Michelini. Noi poi siamo cresciuti e se siamo arrivati in A, a giocare i play off, è perché le basi erano solide. Noi oggi parliamo a testa alta, tra cose buone ed errori. Terenzi era come se fosse nato a Montegranaro, aveva preso la nostra anima. Quella che oggi è qui, viva e forte”.

Parla Costantino Petta, “Rudy era molto preciso. Aveva tutte le scarpe allineate. Tornavo la sera a casa, tornando molto dopo di lui, e gliele scombinavo tutte. A Montegranaro trovammo l’ambiente ideale”, poi Germano Chiurchiù, “sono passati dieci anni dalla morte di Rudy e non ci si crede, perché era il più atleta, il più forte fisicamente. Lo abbiamo perso per strada e questo resta incredibile”. I giocatori di allora sono in sala. Inclusi quelli che cl tempo di Terenzi erano ragazzini, come Massimo Foresi. “Avevo 15 anni, allenamento con la prima squadra. Finisco, doccia e Rudy mi dice ‘adesso ti facciamo matricola’. E scatta la prima sforbiciata di un compagno. Arriva Rudy e mi taglia completamente i capelli dietro. Oggi si chiamerebbe il telefono azzurro, per me fu sentirmi parte della squadra”.

E poi Paolo Pagliariccio. “Terenzi ha dato la svolta all’ambiente e ha spinto i pesaresi a venire a giocare a Montegranaro. Rudy era diventato un montegranarese doc, molto forte senza parlare. Era concreto e quindi simile a noi. Sapeva cosa doveva fare”. e sapeva come proteggere i compagni, come ricorda Roberto Pollastrelli: Con lui in campo era sereno ancora id più quando c’era da discutere”. Era più grande di tutti, era muscoloso, era quello che al posto di una sedia prendeva una panca di tre metri per difendere i compagni. Era Terenzi e quella era la Sutor che tutto cominciavano a conoscere, e pian piano a invidiare. Sia che uno la dovesse arbitrare, come Pino Rutolini, sia che la dovesse tifare, come Mauro Gismondi e Luigi Trisciani. Non è mancato nessuno e chi non c’era ha mandato un saluto. “Dopo Sutor, solo Poderosa (in sala l' ad Ronny Bigioni) poteva chiamarsi una squadra. Quando è morto Rodolfo Terenzi è stato un dolore. Parlava poco, ma dava tutto. Per questo era amatissimo a Montegranaro, città dove alle sei ci si ritrova in manovia. Il grande dolore però ha lasciato un gruppo di amici che si sente e si scrive e che oggi è qui”. Un gruppo di amici, e di storie, che Sani non si è fatto sfuggire scrivendo un libro come se fosse una scenografia di Pupi Avati.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.