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Spazzole e calzanti, il mondo che tiene in vita una scarpa approda al Micam con Dino Pesci. "Manca la cultura"

pescimicam

“Un investimento d’immagine importante, ma necessario perché bisogna far comprendere, o meglio rinfrescare il ricordo, ai calzaturieri sull’importanza della cura della scarpa dopo la vendita” spiega Dino Pesci,

MILANO – Cosa c’è dietro una scarpa ormai lo sanno tutti, dalla manovia al tagliatore, passando per il premontatore e lo stilista. Ma poi c’è anche il dopo scarpa, ovvero quello che permette alla calzatura di durare nel tempo. Uno degli attori in questo campo è Dino Pesci, con la sua Db, azienda che ispira il suo nome ai figli Diego e Benedetta. “Articoli per la cura della scarpa, pensati per un uso corretto della calzatura”. Il che significa calzanti, formelle in legno, spazzole di ogni tipo e creme. Tutto in bella vista in due teche posizionate sotto la maxi scarpa da uomo del padiglione 1 del Micam. “Un investimento d’immagine importante, ma necessario perché bisogna far comprendere, o meglio rinfrescare il ricordo, ai calzaturieri sull’importanza della cura della scarpa dopo la vendita” spiega Dino Pesci, imprenditore di Montegranaro da anni impegnato nella personalizzazione dei prodotti per le imprese di ogni genere.

“Tra i tanti prodotti parto dalla crema che è stata studiata appositamente per tutti i tipi di pellami. Soluzione all’acqua e non una soluzione con prodotti siliconici o alcolici”. Un prodotto made in Marche, come il titolare di Montegranaro. “La crema nutre la pelle e ne migliora la traspirazione, non va mai dimenticato e soprattutto va spiegato a chi compra una scarpa di alto livello, in primis”. Nella teca spiccano tutti i calzanti, un prodotto che sembrerebbe vintage, ma che invece piace a tanti: “Non è così facile da trovare e comprare, perché i negozi hanno perso la cultura del prodotto. Ce ne son di ogni tipo: varia da una plastica normale, che può costare 30 centesimi, a quelli da 30 euro ricoperti in pelle. Sono diversi i clienti che hanno chiesto i calzanti con versioni personalizzate. Ecco, noi cerchiamo di veicolare una cultura passata quanto fondamentale”.

Non si parla di prodotti da supermercato con Pesci. “Il nostro target principale sono aziende che comprano kit da regalare al momento della vendita di scarpe di alta fascia. Ora al Micam cerchiamo il contatto con i negozianti, con i buyer. Da qui la decisione di prendere la vetrina nella Micam Square, investendo per una piccola attività importanti risorse”.

Il sogno è di creare piccoli corner dentro i negozi di scarpe, negli showroom: “Non facile, perché tutti cercano di risparmiare e anche solo l’idea di mettere un altro prodotto che costa vicino alla propria scarpa spaventa. E invece andrebbe capito che l’azienda ne ha bisogno”. La linea Db è cresciuta negli anni, prima con il calzante che diventa un must all’interno delle confezioni di calzature. “Sono partito da quello a basso costo, che mancava, e ora abbiamo una ricca gamma. È una tipologia di prodotto che piace soprattutto agli stranieri che hanno un culto per la scarpa particolare, soprattutto inglesi e americani”.

E se proprio no volte un calzante, ci son le spazzole. Tante e tutte diverse: crina di cavallo, setola, crine bianche, para e di ferro: “È un mondo affascinante” commenta sorridente una delle sciuscià che sotto la maxi scarpa lucida scarpe e a uomini e donne che passeggiando per i padiglioni si fermano incuriositi.

Raffaele Vitali

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