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Rissa tra marocchini, via Palestro impaurita. Gismondi: "Montegranaro è nelle mani della criminalità"

montegranaro

“Nel piccolo del nostro paese serve attenzione, serve la richiesta di controllo, serve la pressione sulle istituzioni superiori affinché si mettano in campo tutti i mezzi per rendere Montegranaro più sicura".

MONTEGRANARO – Una discussione che diventa lite. La lite che diventa violenza. Tutto in pochi attimi, tutto, come troppo spesso, nel cuore di Montegranaro. Via Palestro torna al centro delle cronache per lo scontro tra marocchini che è iniziata in casa ed è finita con le mazze da baseball che colpivano i vasi fuori dalla palazzina con la gente inchiodata in casa, incapace di qualunque reazione se non quella di chiamare i carabinieri. Di fronte a questa situazione l’ex sindaco Gastone Gismondi prende posizione: “Il problema della legalità si fa sempre più serio e le Istituzioni sembrano sempre più inadeguate o, forse, non interessate a dare una risposta. L’ultima notizia che arriva da Montegranaro riguarda l’ennesima rissa tra extracomunitari. È una cosa alla quale rischiamo di abituarci, tanto frequentemente accade, e si unisce ad atti criminali di ogni genere, dallo spaccio al furto, dai danneggiamenti ai taglieggiamenti, per tacere di intere zone del paese, vedi il Campo dei Tigli inaugurato da poco, in mano a bande di ragazzini stranieri che ne impediscono l’uso alla comunità tra minacce e violenze. In tutto questo c’è l’immobilismo delle istituzioni, il silenzio complice, il fare finta di niente”.

Non bastano le telecamere citate dall’Amministrazione per l’ex primo cittadino: “Nel piccolo del nostro paese serve attenzione, serve la richiesta di controllo, serve la pressione sulle istituzioni superiori affinché si mettano in campo tutti i mezzi per rendere Montegranaro più sicura. Certamente non serve il silenzio o il trincerarsi dietro in sistema di videosorveglianza che, quandanche funzionasse (e spesso pare non funzioni) è comunque solo una parte della soluzione, certamente non la soluzione. La convivenza pacifica con lo straniero è possibile solo quando ci sono regole certe che tutelino tutti, straniero compreso, e quando queste regole vengono fatte rispettare”.

@raffaelevitali

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