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La Sutor porta tra i giovani in palestra Avis, Admo e Aido. "A Montegranaro già 630 donatori di organi"

avissutor

Si parla dello ‘Sport è salute, il dono è vita’ giovedì sera alle 21,15 alla San Liborio. Un binomio imprescindibile.

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO - Il basket fa rete ed esce dalla palestra. “È la Sutor il promotore, noi per una volta non abbiamo bussato per fare sensibilizzazione e avvicinare persone al dono. La società gialloblù diventa così un riferimento sociale per il paese” sottolinea Dino Pesci, presidente dell’Avis veregrense.

“Appena nati con il comitato Coming Back Sutor abbiamo puntato sulle associazioni, volevamo essere un veicolo di immagine per tutti i volontari. Abbiamo messi i loghi sulle maglie e sulla scorta del premio Biancucci a Fermo abbiamo voluto replicare e sensibilizzare la nostra città” sottolinea Molly Pizzuti, presidente della nuova Sutor.

Si parla dello ‘Sport è salute, il dono è vita’ giovedì sera alle 21,15. Un binomio imprescindibile: “Dobbiamo coinvolgere gli atleti” prosegue Pesci. Sono state invitate tutte le società sportive di Montegranaro, che si presenteranno in tuta colorando la palestra di San Liborio. “Abbiamo bisogno di far comprendere ai giovani che possono dare molto a livello sociale oltre che sportivo. Far comprendere che non bisogna avere paura di donare, che poi è il miglior modo per apprezzare la vita visto che per essere protagonisti con Avis, Aido e Admo lo sballo del sabato sera non è previsto” aggiunge Pesci.

A coordinare la serata Simona Rolandi, giornalista Rai, con il primario del servizio Trasfusionale Siracusa e il responsabile dei trapianti, il dottor Alberto Viozzi. “A loro verranno abbinate testimonianze. Sia di chi ha donato, sia chi ha ricevuto e anche di atleti come Assunta Legnante e Clarissa Claretti e due ballerini della Blindy Dancing, Elena Travaini e Anthony Carollo”.

L’Admo metterà a disposizione il personale, e un camper, per fare la tipizzazione, il prelievo del sangue per capire se il soggetto può donare il midollo, mentre le altre associazioni punteranno sui banchetti. “Servono i giovani, anche se i controlli portano a scartare più del 40% di chi si presenta nella fascia dei 18-25 anni” ribadisce Pesci. E per quanto riguarda l’Aido è ancora più complesso avvicinarli, anche se le nuove leggi hanno aiutato: “Ci si può iscrivere al comune di Montegranaro che ha aderito a ‘Una scelta in comune’ o nei banchetti. Sono 630 già gli iscritti in comune, circa il 70% di chi ha rinnovato la carta d’identità ha dato il consenso alla donazione di organi, e 430 associati. Montegranaro si conferma una città estremamente sensibile” prosegue il presidente Aido, Emanuele Santarelli.

La manifestazione serve quindi per conoscere, per sensibilizzare, per trovarsi pronti alla domanda ‘doneresti gli organi?’ o ‘il midollo osseo?’, per capire l’importanza di aiutare l’altro. “Noi vogliamo lanciare un messaggio, non esistono obblighi, ma è importante sapere” conclude Mauro Gismondi, consigliere Sutor.

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