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Piccolo è bello e con Di Rosa fa anche miracoli: Ezio Bosso in concerto a Montegranaro

camcombosso

L'anno straordinario degli Amici della Musica. Il primo concerto è stato affidato “con cinque mostri solisti” e la chiusura con Ezio Bosso “uomo e artista di una personalità non comune nel panorama internazionale” precisa il presidente. “Una figura di ricchezza incredibile, che torna nell’ascolto della sua musica” sottolinea Mantovani.

di Raffaele Vitali

FERMO - Oddo Mantovani, nel suo completo elegante, si siede dietro il tavolo della Camera di Commercio di Fermo, luogo per lui insolito, annuncia con orgoglio e onore il concerto di chiusura, affidato a Ezio Bosso, della stagione degli Amici della Musica di Montegranaro: “Da 23 anni, grazie anche all’aiuto di enti che ci supportano, riusciamo a formare un cartellone di sei concerti di levatura eccezionale”. Strumentisti di livello internazionale, persone che suonano nei migliori teatri del mondo, “pensiamo solo ad Alessio Allegrini, Francesco Meloni” che scelgono Montegranaro. “Quest’anno abbiamo allestito una delle rassegne più belle. Alcuni spettatori vengono da Ancona e San Benedetto, alcuni da Pescara e tanti dal Fermano”.

Il primo concerto è stato affidato “con cinque mostri solisti” e la chiusura con Ezio Bosso “uomo e artista di una personalità non comune nel panorama internazionale” precisa il presidente. “Una figura di ricchezza incredibile, che torna nell’ascolto della sua musica”. “Il concerto nasce dall’amicizia e dalla conoscenza tra me ed Ezio. Tanti amici in comune. Abbiamo parlato e ci siamo confrontati. Gli ho spiegato chi sono gli Amici della Musica, quanto siamo piccoli. Ho coinvolto la Filarmonica Marchigiana, poi uno stallo dopo la nomina a Trieste come direttore di Bosso” spiega Di Rosa. C’è stato il timore di dover saltare tutto. “Ma un giorno ho suonato a Triste e ci siamo chiariti. Oggi possiamo dire che l’11 marzo ci sarà”. Poi bisserà nel giro di tre giorni ad Ancona e Pesaro.

“Questa chiusura con Bosso è il concerto che dedichiamo alla nostra associazione. Oltre a essere un artista e un uomo speciale, dalla sensibilità unica, ha u pubblico trasversale. Per noi è una grandissima vetrina, grazie anche al suo mondo social”. Insomma, con Bosso la speranza è che in giro per l’Italia si chiedano “come mai Bosso va a Montegranaro?”. Nel cercare una risposta si scoprirà che pochi giorni prima ci saranno tre solisti della Berliner Philarmoniker e che negli anni sono passati musicisti di fama internazionale.

“Non mancano le difficoltà economiche, ma ci siamo riusciti”. Anche i biglietti saranno a prezzo molto ridotto rispetto a un normale concerto di Bosso: 27 euro, contro i 40 del concerto di Pesaro. “E questo lo possiamo fare per tutelare il nostro habitué con il beneplacito di Bosso”. “Noi vogliamo far capire che questo incasso è per gli amici della Musica, dopo avere negli anni supportato tante associazioni”. Prima di Bosso ci sono altre tre appuntamenti con gli Amici della Musicaa: il quartetto Irene l’11 febbraio, Beethoven sarà il protagonista con i berlinesi, “ed è la prima volta che vengono in zona”. Bosso invece porta musiche sue e due brani di Mozart e Mandelson. “Se riusciamo in tutto, grande merito va a Tam e a Battista Tofoni, che ci aiuta con la sua esperienza a gestire qualcosa di più grande di noi. In questi tre anni ci ha fatto crescere”. E Tofoni sorride ripartendo dalle parole di Mantovani: “Il fenomeno Montegranaro è qualcosa di livello nazionale. Dietro a questi concerti c’è passione e competenza, c’è tenacia e conoscenza della musica. Leggere questi nomi e vederli in una piccola città marchigiana, dove i teatri sono sempre più pieni, è un vanto per tutta la Regione. Noi contribuiamo nella produzione”.

Montegranaro incassa, ma è tutto il territorio che guadagnerà da questo concerto: “Come Comune facciamo quello che possiamo, aumentando il contributo e vogliamo farlo ancora per dare un fondo alle prossime programmazioni. Il supporto della Camera di Commercio è sempre più importante e sono certo che non mancherà. Lo merita il concerto di Bosso, ma lo merita il programma. Gli Amci della Musica dimostrano che piccolo è bello, ma va aiutato” ribadisce l’assessore Giacomo Beverati.

Contributi chiesti, contributi in arrivo: “Montegranaro è il luogo, ma questa è una realtà che va ben oltre i confini regionali. Di Rosa ama il suo territorio e se questo programma riesce è merito suo, che sa anche spiegare la realtà che dirige facendo capire che cifre abituali non ci sono. Il mio impegno sarà anche a livello comunicativo, su televisioni e canali social. E per quanto riguarda le risorse, ci lavoreremo”. La prevendita aprirà nei prossimi giorni. 

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