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Montegranaro, Gismondi all'attacco: "Lavori inutili e tasse alte. Sono peggio di Maria Antonietta"

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Ma le risorse si trovano, basta puntare sulle tasse: “Lo dicono i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze che attribuiscono a Montegranaro il poco onorevole primato di comune della Provincia dove l’IMU più alta con ben 847 Euro pro-capite, il doppio della media nazionale”.

MONTEGRANARO -“Il paese è in ginocchio, le famiglie non ce la fanno più, le chiese del centro sono chiuse e nessuno se ne premura, il lago Torrione è in condizioni di completo abbandono, il centro storico è agonizzante, il servizio di raccolta rifiuti è fallimentare, la camera di commercio provinciale chiude e nessuno ha fatto sentire la propria voce perché i vertici del PD vogliono la sua chiusura, le industrie licenziano, la scuola di santa Maria presenta un grave e pericoloso rischio sismico…”. Questo il quadro di Gaston Gismondi, consigliere comunale di opposizione, di Montegranaro.  Una situazione che richiederebbe un piano d’emergenza e che invece l’Amministrazione Mancini affronta così: “La priorità è il marciapiedone di viale Gramsci dell’assessore Perugini e la tenda-palestra per le partite di calcetto del vice Ubaldi: due opere inutili che costeranno in media circa 200 auro a ad ogni famiglia montegranarese” ribadisce.

Ma le risorse si trovano, basta puntare sulle tasse: “Lo dicono i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze che attribuiscono a Montegranaro il poco onorevole primato di comune della Provincia dove l’IMU più alta con ben 847 Euro pro-capite, il doppio della media nazionale”.

Una critica che gli assessori non accettano silenti: “l'Imu che viene pagata a Montegranaro per le seconde case, per le aree edificabili, per i capannoni industriali e per i locali ad uso commerciale è la medesima percentuale del 10,60 per mille da diversi anni, che viene ugualmente corrisposta nei Comuni che hanno le medesime caratteristiche quali Porto Sant'Elpidio, Sant'Elpidio a Mare, Monte Urano e Fermo. Tranne qualche sporadica eccezione per dei Comuni più piccoli, oramai dappertutto l'IMU è al 10,60 per mille, così come l'addizionale IRPEF è allo 0,8%. A Montegranaro, però, ed una certa opposizione fa finta di dimenticarlo, la soglia di esenzione per l'addizionale IRPEF è di € 11.000,00  ed è più alta rispetto alla maggior parte dei comuni”. Il problema per gli Amministratori è un altro: “Purtroppo a Montegranaro come abbiamo più volte ripetuto in ogni sede, c'è un notevole sovradimensionamento della superficie edificabile rispetto ad altri Comuni, cosicché, la proporzione fra le aree edificabili ed il numero degli abitanti è per forza di cose superiore, considerato che il Piano Regolatore vigente consentirebbe un'edificabilità per una città di almeno 35.000 abitanti”.

Soddisfatto Gismondi? Sembra proprio di no: “La principessa Maria Antonietta, quella che rispose al popolo affamato “Se non hanno più pane, che mangino brioche” era una regnante che sapeva dare risposte migliori ai propri cittadini”.

@raffaelevitali

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