09222017Ven
Last updateVen, 22 Set 2017 7am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Montegranaro, riparte la zona industriale Calepio: grandi novità per Piane Chienti. Della Valle già pronto per alcuni lotti

dianaendrioaronne

L’altra novità è che i lotti appetibili sono stati abbinati ai non appetibili. Insomma, chi compra lo spazio vicino a Della Valle dovrà prendere anche un pezzo di area lontana. “In questo modo sappiamo che tutto verrà venduto”. E rispetto a questo chi acquista sa già i compiti che dovrà svolgere per il pubblico.

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO – Tre anni di duro lavoro e finalmente la data della vendita dei lotti Piane Chienti. 7milioni 259mila euro è il valore del blocco che il 13 luglio si potrà comprare. “Si chiude una parte importante lunga e complessa. È il frutto di una strategia. Abbiamo iniziato con l’affidamento dell’incarico per la riperimetrazione delle aree, poi abbiamo diviso i due lotti” spiega il sindaco di Montegranaro, Ediana Mancini. Numerosi i contenziosi che hanno impegnato in prima linea l’assessore Aronne Perugini con l’ufficio tecnico guidato da Alessandrini.

Perugini punta sulle novità: “La pubblicazione del bando è un assaggio fondamentale. Perché chi acquista completerà i 2.6milioni di opere di urbanizzazione”. Il Comune ha dato delle priorità, considerando che 1.4 milioni di opere vengono proprio dalla vendita del lotto di piane Chienti. “80mila euro già sono stati usati per le vie dell’area industriale. Stiamo per firmare la convenzione da 500mila euro con Ciabocco, che ha fretta di ripartire”.

Difficile immaginare un acquirente unico, ma il bando è predisposto anche per una vendita per stralci. “Chi acquista dovrà fare opere per la propria parte”. il primo che acquista dovrà intervenire per realizzare l’acquedotto: “Altrimenti avremmo problemi in caso di insediamenti industriali. Parliamo di un’opera da meno di 300mila euro”.

L’altra novità è che i lotti appetibili sono stati abbinati ai non appetibili. Insomma, chi compra lo spazio vicino a Della Valle dovrà prendere anche un pezzo di area lontana. “In questo modo sappiamo che tutto verrà venduto”. E rispetto a questo chi acquista sa già i compiti che dovrà svolgere per il pubblico.

La speranza è che altri imprenditori locali si attivino, “ci sono vicini di casa (Diego Della valle, ndr) che si sono interessati, almeno ad alcun lotti”. Come si è attivata la Provincia con l’asfalto della rotatoria. Fiducia anche per l’area Mezzina: “Vogliamo ridurre la superficie edificatoria con probabili retrocessioni delle aree, su richiesta dei proprietari. Questo agevolerà i passaggi, considerando che abbiamo quasi un interlocutore unico, rispetto a Piane Chienti tra Ciabocco, curatela e privati”. Nel giro di sei mesi, variante in Consiglio per la zona della Mezzina: “Ricordiamo che ci sono anche 5 euro al metro quadro di opere secondarie. Parliamo di quasi mezzo milione di euro”.

Non scontata questa soluzione: “Abbiamo ereditato una situazione intricata, oggi l’abbiamo resa lineare, ripartendo dal buonsenso”. 70 euro al metro quadro è il prezzo medio dei lotti, opere di urbanizzazione incluse, tra cui si spera nella prosecuzione di via Biagi che renderebbe l’area un unicum commerciale tra Castagno, Della Valle e Bigioni.

E il palazzetto? Sganciato dall’operazione, avendo scelto i 5 euro al metro quadro di opere secondarie, entra nel mezzo milione di euro messo a bilancio come opere pubbliche di fine mandato. “Come riqualificarlo? Lo abbattiamo o cosa?”. Si vedrà, di certo per un paio d’anni starà ancora lì a ricordare quello che poteva essere e mai più sarà. 

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Terremoto, un anno dopo ho i corpi davanti agli occhi

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.