09212019Sab
Last updateSab, 21 Set 2019 11am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Il Pd vive a Montegranaro: la Festa dell'Unità compie 50 anni. Latini: 'Dibattiti e buon cibo per otto giorni'

pdmgr5

Tema chiave il Governo e le Regionali, grande sfida del 2020. “Appuntamento chiave per noi il dibattito con l’amministrazione comunale, che si terrà il giovedì 5.

MONTEGRANARO – Otto giorni di appuntamenti per il cinquantennale della Festa dell’Unità di Montegranaro, che per l’occasione diventa provinciale. “Siamo una delle più importanti feste del territorio, per contenuti e durata. 50 anni di storia non sono mai scontati. L’impegno politico scende ovunque e così il volontariato, ma a Montegranaro resistiamo” sottolinea Laura Latini, giovane e battagliera segretaria comunale. Per riuscirci la segretaria cerca di ampliare i temi: “Andando oltre tematiche politiche. Perché dobbiamo tornare a capire che la politica in realtà permea ogni cosa”. Mentre a Roma il segretario nazioanle tratta con i 5 Stelle, "altrimenti lo avremmo aavuto qui", a Montegranaro si cerca di capire quelo che accadrà tra Ancona e Fermo.

Immancabili i volti noti del Pd locale, dall’assessore regionale Cesetti (apre il 29 alle 2130) al senatore Verducci, passando per l’onorevole Morgoni e il consigliere Giacinti. “Confermata la formula di due we lunghi, da giovedì a domenica e il format di ‘Caffè amaro’, mini interviste di 20 minuti da parte di un giornalista all’ospite”.

Tema chiave il Governo e le Regionali, grande sfida del 2020. “Appuntamento chiave per noi il dibattito con l’amministrazione comunale, che si terrà il giovedì 5. Un momento di confronto reale con i cittadini” prosegue. Venerdì 6 l’assemblea regionale del Pd farà tappa a Montegranaro e al termine parlerà il segretario regionale Giovanni Gostoli. Sabato 7 comizio del presidente della Regione Luca Ceriscioli, in chiusura domenica 8 incontro con il segretario nazionale del corpo di Polizia Daniele Tissone insieme con la presidente regionale delle Pari Opportunità “in cui parleremo di sicurezza vista dal ruolo delle forze dell’ordine e di chi lotta contro la violenza di genere”. Saranno presenti durante la festa anche Emergency, “che ha i nostri stessi valori e parlerà dell’azione nelle terre terremotate”, e gli esponenti del Cav, il centro anti violenza di Fermo.

Fabiano Alessandrini con gioia ha detto la festa provinciale a Montegranaro: “50anni sono un traguardo che ben pochi hanno raggiunto se non in Toscana ed Emilia. Un periodo che racchiude sacrifici, passione, ideali che insieme cercano di far diventare l’Italia migliore. Non sempre ci siamo riusciti, ma non ci tiriamo indietro. come oggi, di fronte a un momento di difficoltà del paese daremo una mano”.

Da Montegranaro arriva quindi un messaggio chiaro: “Noi ci siamo sempre, a prescindere. Non è una sconfitta che ci ferma, non è una vittoria che ci rilassa. Amiamo il confronto con la gente, anche se sappiamo di dover crescere nelal parte virtuale, social” prosegue il segretario provinciale. “Il nostro problema non è lo stare tra la gente, ma l’avere sempre il coraggio di dire anche quello che il popolo non si attende. Non sempre il desiderio coincide con il necessario”.

Il recordman d presenze è Aronne Perugini: “Ne ho vissute 25. Non è scontato organizzarla e in questo modo, con un programma ricco e una cucina pronta per ospitare centinaia di persone ogni sera. Dopo Pesaro ci siamo noi, ormai è una certezza”. Sono una settantina i volontari che si alternano negli otto giorni: “Solo che sono sempre meno, l’impegno è faticoso. Anche se quest’anno è molto dolce perché arriva dopo la vittoria. Sapere che i tavoli pieni degli anni precedenti sono diventati voti, certifica il nostro lavoro e soprattutto il consolidamento del Pd che ha sei consiglieri comunali, cosa che non avveniva dal Pci nel 1975”.

Una festa che si autoalimenta: “Non abbiamo finanziatori occulti”. “Una delle sfide è il ricambio generazionale, partendo da quello in cucina che è la parte più complessa. Questo fa bene sperare” aggiunge l’assessore Roberto Basso affiancato da Andrea Franceschetti che ribadisce: “La festa dell’Unità è un momento che i giovani devono vivere. Non è solo politica, è stare insieme e scambiare idee. Quindi tutti sappiano che le porte sono aperte”. Si parte giovedì 29, si prosegue fino a domenica 8 tra parole, trippa, stoccafisso, carne alla brace e tanto tanto altro. 

Raffaele Vitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Pettinari: la mafia si combatte con piccoli gesti

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.