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Montegranaro, l'impianto fotovoltaico finisce al Tar. Vitali: Comune ammette errore, ma non mi rimborsa

milkomastri

Una vicenda legata alla realizzazione di un impianto fotovoltaico. Anzi, alla non realizzazione che ha spinto Vitali a chiedere 3 milioni di euro di danni al Comune che vietò la costruzione dell’impianto a terra su un terreno di proprietà del privato.

MONTEGRANARO – “Siamo sicuri sull'esito del ricorso presso il Tar Marche. La vicenda, per quanto incredibile dal punto di vista giuridico, ora ha fatto emergeresia finalmente emerso che Milko Vitali poteva realizzare l'impianto fotovoltaico nei modi come aveva presentato i progetti". A parlare è Antonio Mastri, uno degli avocati di punta della Regione Marche che assiste l’imprenditore di Montegranaro, da anni in ‘guerra giudiziaria’ con il comune di Montegranaro.

Una vicenda legata alla realizzazione di un impianto fotovoltaico. Anzi, alla non realizzazione che ha spinto Vitali a chiedere 3 milioni di euro di danni al Comune che vietò la costruzione dell’impianto a terra su un terreno di proprietà del privato. Di fronte all’evoluzione giudiziaria, il Comune ha provato a chiedere una transazione, dopo un incontro in Prefettura che aveva convocato le parti dopo aver studiato il dossier presentato dal privato cittadino, Vitali parla di “proposta scandalosa da parte del Comune”. E allora? “Sono fiducioso nella giustizia e che, tutto ciò che di male ho subito attraverso i depistaggi e la produzione di documenti falsi, illegittimi e non dovuti, da parte del Comune di Montegranaro e dei loro funzionari, ora invece hanno in più sedi detto che potevo realizzare l'impianto fotovoltaico”.

Quello che ha fatto infuriare Vitali è stato che durante l’incontro “il responsabile del settore Urbanistica ha confermato che avrei potuto realizzare l’impianto, anche a 5 metri di distanza dal confine. Un’ammissione di responsabilità rispetto al predecessore che firmò le prescrizioni. Di fronte a questa ammissione, però, è arrivata una proposta incredibile: sbloccare il permesso a costruire ma nessun risarcimento. E se invece proseguo nell’iter giudiziario, nessuno sblocco in autotutela”. Deciderà Mastri il da farsi, convinto che “in questa vicenda incredibile dal punto di vista giuridico, l’unica cosa certa è che l’impianto fotovoltaico si poteva realizzare”.

In chiusura, Vitali manda un messaggio anche a Regione Provincia: “Chiederemo di verificare tutti gli impianti che hanno avuto l’autorizzazione per capire se solo a noi è stato vietato qualcosa e magari ad altro permesso grazie ad anomalie autorizzative”.

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