Montegranaro, arriva la Vodafone. L'opposizione: "Iter veloce e impreciso, vigiliamo"

antenne

Domande semplici che domani l’amministrazione si porterà dentro la sala incontrando la multinazionale. “Finalmente qualcuno si è accorto che il manufatto è spostato di 15 metri rispetto al progetto".

MONTEGRANARO – Sarà un martedì importante per la salute di Montegranaro. L’amministrazione comunale incontra la Vodafone per parlare dell’antenna di telefonia mobile che deve essere posizionata nel cuore del quartiere San Liborio. Posizionamento bloccato dopo una serie di verifiche tecniche che avrebbero dimostrato il non rispetto delle distanze previste da muri, strada e quant’altro.

Un risultato arrivato dopo una mobilitazione popolare che ha coinvolto cittadini e anche, soprattutto, l’opposizione. “Dire che senza l’operato di un’opposizione attenta, responsabile e fulminea il risultato della sospensione dei lavori, per l’installazione della nuova antenna Vodafone in zona San Liborio, non sarebbe stato raggiunto, non rende giustizia abbastanza” sottolinea il gruppo Viviamo Montegranaro subito sollecitato dai residenti.

“Ci si è accorti subito infatti, appena eseguito l’accesso agli atti in Comune, che la pratica faceva acqua da tutte le parti e che i lavori sul cantiere Vodafone erano difformi dallo pseudo progetto presentato al Suap. Nell’assemblea cittadina presso il circolo Acli di San Liborio abbiamo subito evidenziato le due fasi da mettere in campo: controllo e sospensione lavori e successivamente trattativa fra la Vodafone e proprietario del vecchio sito. E così si è fatto e si sta facendo”.

Ma il primo risultato raggiunto, non cancella i problemi e le critiche al Comune e alle loro prime parole di impossibilità d’azione: “Perché vi è stato un lungo periodo di silenzio, tra l’arrivo della richiesta avvenuto lo scorso 28 dicembre e l’inizio dei lavori di metà marzo, durante il quale la maggioranza non ha informato la cittadinanza tenendo un comportamento omertoso? E perché Perché una pratica che viene presentata i 28 dicembre in Conferenza di Servizi, che necessita di oltre 10 pareri ed autorizzazioni di enti vari, riesce in meno di 20 giorni lavorativi ad ottenerli tutti?”. Domande semplici che domani l’amministrazione si porterà dentro la sala incontrando la multinazionale. “Finalmente qualcuno si è accorto che il manufatto è spostato di 15 metri rispetto al progetto, che è stato posizionato in un versante (zona totalmente inedificabile), che manca un autorizzazione paesaggistica contrariamente a quanto dichiarato nel titolo unico autorizzativo”. Come consiglieri, Gismondi, Zincarini e Lucentini, promettono collaborazione, m anche controllo.