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Una ventata di futuro su Montegranaro, ecco Ranalli: 'Un'accademia del piede per servire il nuovo ospedale'

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Una lista civica di centrodestra che ha l’ambizione di essere qualcosa in più del terzo incomodo tra Gastone Gismondi, di cui era stato assessore, ed Ediana Mancini.

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO – L’idea innovativa c’è: "Un’accademia del piede per non perdere lo sviluppo socio sanitario di Campiglione, che è più vicina a Montegranaro che a Fermo”. L’ingegner Demis Ranalli si presenta in piazza Mazzini con la figlia di Costantino Rozzi al suo fianco, Anna Maria, che è candidata alle Europee. Se non fosse chiaro, Forza Italia è con lui nella sfida per la conquista di Montegranaro. “Credo nell’Europa, che non deve creare un limite alle identità territoriali, ma sostenerle”. Punta sul biologico la figlia del presidentissimo e sull’ambiente: “Dalla mela con il verme all’abolizione dei sacchetti di plastica. Se votate Forza Italia, votate chi decide in Europa. Questa città è stupenda, bello esserci”. “E se governeremo noi diventerà sempre più bella” aggiunge Ranalli passando il microfono alla segretaria provinciale Jessica Marcozzi: “Forza Italia è vicina agli imprenditori, Montegranaro non lo deve dimenticare. Insieme possiamo cambiare e migliorare l’Europa: noi vogliamo il sovranismo europeo”.

Non c’è il bagno di folla salviniano, ma Ranalli per partire ha vicino a sé chi crede in lui e nel suo progetto. Una lista civica di centrodestra che ha l’ambizione di essere qualcosa in più del terzo incomodo tra Gastone Gismondi, di cui era stato assessore, ed Ediana Mancini. “Siamo la lista numero 1, sia nel sorteggio, sia nella realtà: piena di giovani che mettono a disposizione capacità, competenze ed esperienze di vita. impegneremo le nostre energie nel nuovo, non nel combattere il vecchio. L’età media è di 40 anni, per questo guardiamo al futuro, a quello dei nostri figli”.

La richiesta è chiara: “Finiamola di lamentarci nei bar, impegniamoci tutti” è l’appello della lista. “Se pensiamo in piccolo, resteremo piccoli e invece le potenzialità ci sono”. Punti chiave: il recupero del centro storico, abbandonato per tantissimi anni. “La piazza è il centro di aggregazione e proprio da qui partiamo”. Ad accompagnare la presentazione c’è uno street artist di Milano, Daniele Attia, “che disegna la nostra storia verso il futuro. E dobbiamo farlo velocemente, perché siamo in ritardo. Noi siamo un avamposto della politica, siamo la resistenza che non vuole far restare immobile la città. La visione ce l’abbiamo ed è chiara: vogliamo offrire l’alternativa a chi promette qualcosa che non esiste” ribadisce Borioni.

“Tutti dicevano che non ce l’avremmo fatta e invece siamo qui e voi con noi ad ascoltare il futuro sindaco di Montegranaro dal 27 maggio”. È carico Demis Ranalli e non esita: “Noi non promettiamo il cambiamento in un colpo solo, perché abbiamo un progetto di sviluppo che in vent’anni cambierà Montegranaro dopo anni di parola discendente. E non solo per le difficoltà imprenditoriali, ma per la politica che non ha saputo rispondere alle esigenze di imprenditori e cittadini. Siamo qui senza palco, perché vogliamo stare vicini alle persone”. Ranalli è l’unico con esperienza della lista. “Se non cambiamo il 27 maggio, arriverà tra cinque anni quando li spazzeremo via tutti, non hanno futuro. Noi siamo i giovani che possono programmare. Noi vogliamo una città sostenibile, smart, a misura di giovani. Per questo abbiamo un programma lungo. Nei primi cento giorni? Passerò il tempo a convincere le duemila persone che non ci hanno votato e lo farò con il sorriso perché poi insieme costruiremo il futuro”.

Riqualificazione globale del centro storico, convenzionandoci con la Politecnica e l’università di Macerata, le idee non mancano per portare gente a Montegranaro. “Ma intanto vi chiedo aiuto e un sorriso che accompagni i nostri candidati. Noi siamo giovani e spavaldi: abbiamo già vinto la prima battaglia al Tar. Voglio che mio figlio Matteo sia fiero di stare qui, non a Civitanova o a Monte San Giusto. Vogliamo i montegranaresi in piazza” prosegue il candidato.

L’ultimo passaggio lo dedica a Campiglione e il suo sviluppo. “Abbiamo una zona industriale lungo Mezzina pronta a servire il polo sanitario: dobbiamo attrarre investimenti con scuole e servizi per l’ospedale. Dobbiamo diversificare le attività. Facciamo un’accademia del piede, tra dieci anni dobbiamo essere pronti e noi siamo la forza per non perdere le occasioni. Insieme possiamo farlo”.

La lista: Stefano Borioni, Marco Cinquantini, Denso D’Amario, Roberta Di Battista, Mauro Fagiani, Krizia Francia, Diego Gentili, Luca Lucentini, Cinzia Mennoia, Anna Maria Porfiri, Davide Rendina, Simona Salvatelli, Mirko Sbaffoni, Giampaolo Svampa, Edoardo Vuitali, Sara Zengarini.

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